Cronaca / Lecco città
Lunedì 17 Agosto 2026
Rancio, tentato furto nelle chiese: scassinati i portoni storici
I soliti ignoti hanno cercato oggetti sacri e prelevato pochi euro. Le forze dell’ordine indagano sul fatto.
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Se ne vanno a mani vuote, ma lasciano un danno ingente. Nella notte di Ferragosto i soliti ignoti hanno preso di mira le chiese di Rancio: quella nella zona alta del rione dedicata a Santa Maria Gloriosa, e quella nella parte inferiore intitolata all’Assunta.
I ladri sono entrati dagli ingressi principali togliendo alcune sezioni in legno dai portoni così da scardinare le serrature ed entrare; nella chiesa di Santa Maria Gloriosa hanno tagliato i fili dell’antifurto.
«I ladri hanno agito nella notte tra il 14 e il 15 agosto» - spiega il parroco don Giuseppe Salvioni .«Sono entrati rompendo i vecchi portoni storici che hanno un notevole valore, poi una volta all’interno hanno cercato nei cassetti e negli armadietti ma non hanno preso nulla. O meglio, da un primo controllo fatto non mancherebbe nulla, potrebbero aver rubato una catenina dorata da una statua della Madonna ma è tutto da verificare. E comunque non si tratterebbe di un grande danno economico quanto affettivo per la comunità religiosa».
Ora però «dovremo sistemare i portoni e quello sarà davvero un costo pesante per le casse della parrocchia» prosegue il parroco don Salvioni. «Il fatto strano è che hanno cercato dove conserviamo i calici e altri oggetti, li hanno guardati e lasciati lì senza prenderli».
Quanto ai soldi avranno preso complessivamente una ventina di euro dalla cassetta delle offerte e delle candele.
Due le ipotesi: la prima è quella di ladri su commissione che cercavano determinati oggetti sacri ma non trovandoli se ne sono andati; la seconda sarebbe invece quella di ladri improvvisati convinti di trovare le cassette delle offerte stracolme di soldi, ma che hanno dovuto fare i conti con la realtà.
Quanto alla catenina tolta alla Madonna, al momento resta il dubbio, perché non è chiaro se fosse ancora esposta o meno, sarà poi il parroco con i fedeli a fare memoria storica. Su quanto successo stanno indagando le forze dell’ordine.
Lo scorso aprile era stata invece presa di mira la canonica di Bonacina, con il furto di quanto raccolto durante il periodo pasquale, più di 2 mila euro.
Don Marco Tenderini, responsabile della parrocchia di Bonacina che fa capo alla comunità pastorale di Acquate guidata da don Walter Magnoni, non si era accorto di nulla, ed il furto era successo di notte quando lui dormiva in una stanza non molto lontana da dove sono stati prelevati i soldi.
I ladri avevano agito con molta maestria e senza fare rumore, avevano scardinato le inferriate di una finestra, forzato i serramenti ed erano entrati.
Ma non solo: avevano pure fatto saltare le serrature di due porte di altri due locali dell’oratorio, la cantina e una stanza che si affaccia sul cortile, senza però trovare nulla.
Episodi diversi tra loro quello di Bonacina e quelli di Rancio, avvenuti a distanza di mesi, ma che lasciano senza parole le due comunità religiose della città.
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