Resegone: escursionista colpito da un fulmine sulla ferrata

Le operazioni di salvataggio sono state complicate dal maltempo. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Gravedona

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Lecco

Ferito a causa della caduta di un fulmine lungo la ferrata Gamma Due al Resegone.

Sono state complicate le operazioni di soccorso dell’escursionista che domenica mattina è stato “colpito” da un fulmine mentre affrontava il percorso attrezzato.

Alle 9.43 è partita la chiamata ai soccorsi mentre un forte temporale imperversava sul lecchese, rendendo parecchio difficoltoso raggiungere la zona.

L’elisoccorso sollevatosi da Villa Guardia a Como, ha avuto difficoltà a raggiungere la zona per la scarsa visibilità e le condizioni avverse.

Non facile neppure arrivare a piedi a causa della chiusura della funivia dei Piani d’Erna inattiva proprio per il forte maltempo.

Subito una squadra del Soccorso Alpino di Lecco si è organizzata per arrivare comunque sul posto percorrendo sentieri alternativi e avvicinandosi alla zona dell’infortunio.

L’escursionista, nonostante le previsioni meteo che annunciavano possibili temporali, si è incamminato lungo la ferrata Gamma Due sul Resegone, un percorso impegnativo con scalette, catene, ponti sospesi in metallo e funi di sicurezza, per superare un dislivello di oltre 400 metri.

Mentre stava salendo un fulmine si è abbattuto sulla ferrata, probabilmente a causa dei tanti elementi di metallo presenti che lo hanno attirato.

Fulmine che avrebbe colpito l’escursionista, fortunatamente non toccando gli organi vitali, permettendogli anche di contattare i soccorsi, visto che sarebbe stato solo. Le sue condizioni sono apparse inizialmente gravi, ma non ha mai perso conoscenza ed è rimasto vigile in attesa dei soccorsi per quasi tre ore.

Solo prima delle 13, quando le condizioni meteorologiche sono in parte migliorate, l’elisoccorso è riuscito ad intervenire sulla ferrata Gamma Due al Resegone.

L’equipaggio è riuscito a raggiungere l’escursionista rimasto ferito dopo la caduta di un fulmine, a recuperarlo con il verricello e a trasportarlo in volo all’ospedale di Gravedona per gli accertamenti e le cure necessarie. Recuperato in codice verde, ovvero non grave.

Nel frattempo, a supporto dell’intervento con l’elisoccorso, i volontari del Soccorso Alpino della stazione di Lecco hanno raggiunto i Piani d’Erna, pronti a intervenire via terra qualora le condizioni meteo non avessero consentito l’operazione con l’elicottero.

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