Cronaca / Lecco città
Martedì 27 Ottobre 2026
RIDÒ, a Lecco nasce la rete del riuso: una seconda vita per gli oggetti usati
Un van itinerante raccoglierà beni in buone condizioni, che saranno catalogati su un portale online e messi a disposizione a prezzi calmierati. Alcuni saranno distribuiti gratuitamente alle famiglie in difficoltà. 29 i Comuni coinvolti, si parte il 2 novembre
Lettura 1 min.Lecco
Dare una seconda vita agli oggetti che andrebbero buttati, supportando al contempo il tessuto sociale e l’ambiente: è questo l’obiettivo cardine di RIDÒ, la prima rete territoriale del riuso inaugurata nella mattinata di oggi a Officina Badoni.
L’iniziativa, nata dal contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese, in collaborazione
con Acinque, Lario Reti Holding e Silea, mira a trasformare il concetto di economia circolare in una pratica quotidiana, di facile accesso per tutta la cittadinanza e al servizio dei meno abbienti.
Il progetto si avvale anche del supporto di alcune realtà del terzo settore locale, come la Cooperativa PASO, la Cooperativa Padre Daniele Badiali e la Cooperativa La Vecchia Quercia, affiancate inoltre da 15 enti del territorio.
”Il nostro obiettivo principale” ha spiegato Raffele Pirovano, Presidente Cooperativa PASO, “è quello di avvicinarci a famiglie e cittadini per rendere fruibili oggetti che non vengono più utilizzati. Non vogliamo che RIDÒ sia solo una semplice raccolta di cose e cerchiamo perciò di scardinare la logica che vede gli oggetti di seconda mano come di qualità inferiore”.
Ad aprire la conferenza stampa di presentazione, le parole di Alberto Bonaiti, Presidente Fondazione Comunitaria Lecchese, che ha ricordato dove affondino le radici di progetti come questo, legati al contesto più ampio del Fondo Ambiente Cultura, che ha lo scopo di generare proposte condivise, nell’ottica di una moderna filantropia d’impresa, attenta anche ai ricavi. Presenti anche Lorenzo Riva, presidente di Lario Reti Holding e Francesca Rota, presidente di Silea.
L’iniziativa partirà concretamente il prossimo 2 novembre da Barzanò e, in questa prima fase, coinvolgerà 29 comuni della provincia di Lecco, concentrati prevalentemente nell’area della Brianza oggionese e proseguirà fino al 25 dello stesso mese.
All’esterno dei centri di raccolta comunali, secondo un calendario programmato, i cittadini troveranno un van itinerante ad attenderli a cui potranno consegnare beni usati, purché in buone condizioni. Tra le categorie di oggetti conferibili rientrano piccoli mobili, oggettistica da casa, giochi, CD e DVD e materiale sportivo come racchette, biciclette, monopattini o attrezzatura da palestra, mentre restano esclusi elettrodomestici, capi d’abbigliamento, scarpe, arredi ingombranti, farmaci e alimenti. Questi oggetti potranno essere ceduti gratuitamente e, quelli approvati, verranno catalogati e inseriti all’interno di un portale digitale: questa vetrina virtuale permetterà a chiunque di consultare i beni disponibili, verificarne le caratteristiche e prenotarli o acquistarli direttamente online a un prezzo calmierato. Inoltre, i comuni distribuiranno gratuitamente alcuni di questi oggetti a famiglie e cittadini che si trovano in condizioni di fragilità economica.
L’idea alla base di RIDÒ risiede nella prevenzione allo scarto, riuscendo a revitalizzare un oggetto prima che diventi definitivamente un rifiuto e lega la sostenibilità alla solidarietà. Il progetto, infatti, persegue un profondo valore sociale: la sfida principale sarà innescare un cambiamento culturale e di prospettiva nei confronti di beni che spesso vengono inutilmente scartati.
Per conoscere i dettagli relativi ai comuni coinvolti, il calendario e gli orari del servizio itinerante, è possibile consultare il portale ufficiale all’indirizzo www.ridoretedelriuso.it.
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