Rodeo fuori scuola a Lecco: «Azioni imprudenti informati i genitori»

«Pur comprendendo il desiderio dei giovani di celebrare la fine di un anno impegnativo, l’Ufficio scolastico ritiene necessario dissociarsi con fermezza da condotte che contrastano con il valore educativo e formativo che la scuola promuove quotidianamente », spiega il provveditore Adamo Castelnuovo

Lettura 1 min.

Lecco

Fumogeni, auto e moto che scambiano le strade cittadine per una pista da rally, ragazzi ammassati nei bauli delle auto e fumogeni all’esterno del Grassi. Sabato sono dovute intervenire le forze dell’ordine per evitare incidenti durante la festa di fine anno scolastico.

«Pur comprendendo il desiderio dei giovani di celebrare la fine di un anno impegnativo, l’Ufficio scolastico ritiene necessario dissociarsi con fermezza da condotte che contrastano con il valore educativo e formativo che la scuola promuove quotidianamente - spiega il provveditore Adamo Castelnuovo -. Gli episodi segnalati, che hanno visto il comportamento di giovani del territorio, richiamano l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nella cultura della responsabilità, della convivenza civile e del rispetto delle regole. Azioni imprudenti all’esterno dei plessi scolastici possono infatti determinare conseguenze gravi. Sono stati avviati contatti tempestivi con le famiglie interessate, al fine di promuovere un’azione condivisa volta a prevenire il riprodursi di analoghe criticità».

Compito fondamentale della scuola è accompagnare i ragazzi in percorsi di crescita e responsabilizzazione, «con un approccio costruttivo e non punitivo, ma assumendo pienamente la propria funzione formativa - prosegue il provveditore Castelnuovo -. Per questo motivo, quanto accaduto rafforza la volontà dell’Ufficio scolastico e delle istituzioni scolastiche di strutturare, nella programmazione del prossimo anno scolastico, interventi mirati di educazione civica, legalità, sicurezza e cittadinanza attiva. Tali attività saranno inserite in modo organico e permanente all’interno dei piani dell’offerta formativa, sia a livello curricolare che extracurricolare».

Il dirigente scolastico del Liceo Scientifico e Musicale “G. B. Grassi” di Lecco Carmela Merone precisa che: «Condividiamo appieno la disapprovazione per gli episodi di inciviltà e i rischi per la sicurezza pubblica. Avendo assistito in prima persona ai fatti, ha agito d’anticipo ben prima che la vicenda diventasse di dominio mediatico. Già nella giornata del 6 giugno, precisamente alle ore 14:05 circa, l’istituto ha provveduto a inviare una dura nota ufficiale di richiamo a tutte le famiglie e agli studenti, ricordando loro che la scuola e la famiglia condividono un patto di corresponsabilità educativa e condannando senza mezzi termini ogni forma di illegalità. La scuola, dunque, non si nasconde, non ha assistito passivamente e non giustifica. È doveroso specificare che il Liceo Grassi non ha mai pianificato, autorizzato o tollerato alcuna festa o assembramento nella piazzetta adiacente alla via pubblica, né tantomeno ne era a conoscenza»

© RIPRODUZIONE RISERVATA