Sabotaggio alla ferrovia, Piantedosi: «Innalzamento del livello dello scontro»

La Procura di Milano apre un’indagine sul sabotaggio della linea ferroviaria ad Abbadia, senza ipotesi di reato né indagati. Il ministro Piantedosi teme che gli atti non si esauriscano con le Olimpiadi.

Sondrio

Il caso del sabotaggio alla linea ferroviaria per la Valtellina assume un profilo sempre più ampio e nazionale. Dopo l’episodio avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 febbraio lungo la tratta Lecco–Colico–Tirano, la vicenda è ora al centro di più filoni investigativi e di prese di posizione ai massimi livelli istituzionali, con un quadro che va oltre i confini provinciali. Sull’episodio che ha interessato la linea che conduce in Valtellina – e che consente di proseguire verso Bormio e Livigno, sedi di gara delle Olimpiadi invernali – la Procura di Lecco ha aperto un fascicolo per «pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento». Parallelamente anche la Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, capo del pool antiterrorismo, ha avviato un procedimento, al momento senza ipotesi di reato né indagati. Due inchieste distinte, dunque, che testimoniano la delicatezza del caso.

L’attenzione si inserisce in un contesto più ampio. A Bologna, dove nei giorni dell’apertura delle Olimpiadi si sono verificati sabotaggi ai cavi dell’alta velocità, lunedì prenderanno il via al Gabinetto della Polizia scientifica di Roma gli accertamenti su un ordigno incendiario rimasto inesploso. Le indagini sono coordinate dalla Procura felsinea, con il gruppo specializzato in materia di terrorismo, in raccordo con altri uffici giudiziari.

Sul piano politico, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato apertamente di un «innalzamento del livello dello scontro» e, di conseguenza, «del livello di attenzione». Intervenendo a “4 di sera” su Rete4, il titolare del Viminale ha sottolineato come le Olimpiadi sembrino alimentare «l’attivismo di questi gruppi», definendo il fenomeno «da seguire» con grande attenzione. «Io non vorrei fare tristi profezie – ha aggiunto – il fenomeno è in crescita, ogni pretesto è per fare questo tipo di azioni e temo che tutto questo non si fermerà con la vicenda olimpica, ma noi staremo attenti che non ci sia mai il superamento di una soglia di attenzione».

Parole che trovano eco anche in Lombardia. Il presidente della Regione Attilio Fontana ha definito i sabotaggi «una situazione inaccettabile», parlando di «atti di terrorismo dai quali dobbiamo guardarci senza paura ma con attenzione». Per il governatore «non si deve sottovalutare il messaggio che questi signori lanciano: queste persone evidentemente si sentono libere di svolgere i loro comportamenti criminali come se niente fosse», richiamando a una reazione compatta «da parte di tutte le componenti della nostra società».

In questo scenario, la Valtellina resta direttamente coinvolta. La linea Lecco–Tirano rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio, sia per i pendolari sia per il sistema turistico, ancora di più in un periodo segnato dall’appuntamento olimpico. L’ipotesi di «pericolo di disastro ferroviario» formulata dagli inquirenti lecchesi evidenzia la potenziale gravità dei fatti, anche in assenza di conseguenze sulla circolazione.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre a livello nazionale si rafforza la convinzione che non si tratti di episodi isolati. Il timore, espresso chiaramente dal ministro Piantedosi, è che l’ondata di sabotaggi non si esaurisca con la fine dei Giochi.

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