Sabotaggio sulla ferrovia, rafforzata la vigilanza sulla linea Lecco-Tirano

Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunito dal prefetto di Lecco dopo il danneggiamento sulla tratta che porta alle location olimpiche. Più controlli e vigilanza proattiva sulla direttrice

Lecco

Una strategia di prevenzione dinamica e un controllo capillare del territorio per tutelare le infrastrutture ferroviarie. A vararla il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto oggi dal prefetto di Lecco Paolo Ponta, dopo il sabotaggio avvenuto nei giorni scorsi sulla linea ferroviaria che conduce alle località olimpiche. Alla seduta hanno partecipato il procuratore, il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e i rappresentanti del Comune di Lecco e della Provincia, con i vertici del compartimento Polizia Ferroviaria per la Lombardia.

L’incontro è stato convocato proprio per rispondere con la massima prontezza operativa al danneggiamento avvenuto sulla tratta Lecco–Colico, tra Mandello e Abbadia, ed elevare così immediatamente la soglia di protezione su una rete fondamentale per la mobilità nazionale e internazionale. Il prefetto ha sottolineato come la vicinanza dei Giochi Olimpici Invernali renda la direttrice Milano–Tirano un asse strategico prioritario, imponendo un approccio che superi la gestione dell’emergenza per approdare a una vigilanza proattiva e costante.

Il nuovo dispositivo di sicurezza prevede un’azione coordinata tra tutte le Forze di Polizia, con un potenziamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari e un monitoraggio rigoroso dei nodi tecnici e delle aree meno coperte dalla videosorveglianza. Una sinergia istituzionale che ha l’obiettivo di garantire un flusso informativo permanente, volto a intercettare preventivamente ogni potenziale segnale di minaccia o azione emulativa. Grazie alla rapidità del piano di emergenza già attuato dalla Polizia Ferroviaria, sottolinea la prefettura di Lecco, la continuità del servizio è stata preservata, ma l’impegno delle autorità resta massimo nel presidiare ogni punto di accesso alle infrastrutture, a tutela della sicurezza pubblica e della serenità dell’utenza ferroviaria.

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