Cronaca / Lecco città
Mercoledì 13 Maggio 2026
«Salviamo la Valle del Gerenzone, culla dell’industria lecchese»
Partecipata serata all’officina Badoni per valorizzare un patrimonio della cultura del lavoro e della storia della nostra città»
Lecco
Una serata per accendere i riflettori su ciò che resta del Gerenzone industriale. A Lecco, allo spazio eventi Otolab, si è tenuto l’incontro «Emergenza Gerenzone. Una trafileria di tre secoli da salvare», promosso da Officina Gerenzone. Sala partecipata e confronto concreto, con un obiettivo chiaro: salvare gli ultimi manufatti di archeologia industriale lungo il torrente simbolo della città.
Al centro della serata la vecchia trafileria settecentesca di Laorca, a valle di Campovai, un tempo conosciuta come “Alle Fucine”. Un piccolo edificio che ha lavorato fino ai primi anni Sessanta e che oggi rappresenta un’eccezione in un contesto dove degli antichi luoghi di lavoro restano quasi solo gli esterni.
Durante l’incontro sono stati presentati i nuovi passi del Programma Paragone, uno dei progetti più significativi dell’associazione. Da ottobre a marzo sono stati raccolti 19 mila euro grazie al contributo di cittadini e aziende del territorio lecchese. Un patto di collaborazione è già stato firmato con il Comune di Lecco e i lavori veri e propri sono pronti a partire nelle prossime settimane.
Officina Gerenzone nasce nel 2024 attorno al torrente, anche se il gruppo di cittadini si è strutturato nello stesso anno. In dodici mesi sono state organizzate circa 50 passeggiate, affiancate da attività di manutenzione e cura del corso d’acqua. Progetti che guardano non solo al recupero, ma anche alla valorizzazione del Gerenzone, cuore pulsante della Lecco industriale.
Tra le iniziative in corso, anche un percorso digitale pensato per tutte le età, sviluppato con la Fondazione comunitaria e altre sei associazioni, per scoprire il territorio da Lecco ad altre aree della provincia. Spazio poi al tema del Contratto di fiume, condiviso con altre realtà locali, per una visione integrata sui corsi d’acqua cittadini.
Annunciata infine una mostra fotografica a ottobre alla Torre Viscontea. A svelarla è stata Barbara Cattaneo: «Custodire è fondamentale, ma anche progettare è cruciale al fine di evitare che scompaia l’importante storia che ha coinvolto il nostro territorio».
La serata, condotta da Paolo Colombo, presidente dell’associazione, è stata scandita da video e immagini realizzati ad hoc per ricostruire i luoghi del Gerenzone e restituirli alla memoria collettiva lecchese. Un primo passo, concreto, per non perdere pezzi di storia lungo l’acqua.
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