Sanità lombarda, Trivelli tra i top manager

Il direttore generale di Asst Lecco Marco Trivelli ottiene 87 punti nella valutazione regionale: resta tra i migliori, ma la vetta va a Claudio Sileo, dg di Asst Brescia

Lecco

Marco Trivelli si conferma tra i migliori direttori generali di Assts lombarde. Nello specifico dell’Asst di Lecco. Ma questa volta, dopo aver raggiunto i vertici delle classifiche regionali nell’ultima pagella, viene superato. Guadagna 87 punti insieme ai colleghi di Cremona Ezio Belleri, del Garda Roberta Chiesa e Gaetano Pini-Cto di Milano Paola Lattuada (Chiesa e Lattuada sono passate a 87 dai 77 dell’anno prima). Ma si piazza dopo Claudio Sileo, direttore di Asst Brescia, primo di tutti i direttori generali a quota 93.

Ma un ex lecchese come Alberto Zoli, direttore generale dell’Asst Niguarda di Milano, sale al secondo posto facendo un balzo di nove punti, dagli 83 del 2024 ai 92 attuali, che vuol dire anche primo posto tra le Assts per Zoli che è stato “fondatore” di Areu. Zoli, d’altronde, è stato fautore anche dell’ottimo sistema sanitario legato ai Giochi di Milano-Cortina, come pure la dg dell’Asst Valtellina Ramponi, che era come Trivelli in cima alla classifica e si è trovata comunque in ottimo posto guadagnando 88 punti.

Appena sopra Trivelli troviamo anche Francesco Locati, dg del Papa Giovanni, 90 come Bergamaschi e Salvatore Gioia dell’Ats Insubria a 89. Sempre a quota 88, altri cinque direttori generali: Massimo Lombardo di Areu, Maria Grazia Colombo (ex direttrice amministrativa di Asst Lecco) dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco, Luigi Cajazzo (ex dirigente della Questura di Lecco quando faceva il poliziotto), del Civile di Brescia, Marco Passaretta dell’Asst Bergamo Est e Guido Grignaffini dell’Asst di Lodi.

Tutti voti comunque medio alti, dopo l’introduzione del nuovo sistema di valutazione che al raggiungimento degli obiettivi aziendali (riduzione delle liste d’attesa, economie di spesa, aperture di Case e ospedali di comunità) ha aggiunto anche valutazioni sulla “managerialità” delle scelte fatte. E, forse, qualcosa è costato a Trivelli il fatto di aver abortito il progetto di rendere il Mandic di Merate un ospedale meno generalista e più specializzato, nelle broncopneumopatie, pur conservando un pronto soccorso valido e alcune specialità. L’accentramento dei servizi a Lecco, osteggiato da cittadini e sindaci, ha fatto fare marcia indietro a questi progetti, non sappiamo peraltro quanto concreti, però Regione Lombardia potrebbe avere premiato meno Trivelli per questa retromarcia. Sempre che ci sia stata.

Invece lusinghiero e praticamente uguale a quello di Trivelli è stato il risultato della nuova direttrice generale di Ats Brianza Paola Palmieri, premiata con un buon 86. Subentrata a metà 2025 a Michele Brait, transitato al San Gerardo, Paola Palmieri aveva lasciato l’Acss a Micale, l’agenzia di controllo del sistema socio sanitario lombardo. Insomma, i problemi sulle liste d’attesa, sui tempi lunghi di molti esami e di molte visite, restano, ma almeno nel lecchese c’è la consapevolezza di avere ottimi dirigenti. Almeno per ora: a dicembre scade la tornata 2024-2026 e bisogna spostare, o confermare, i vari direttori generali. E Trivelli cosa farà?

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