Cronaca / Lecco città
Mercoledì 18 Gennaio 2017
«Sbagliato abolire i voucher
Ma ci sono troppi abusi»
La Cisl porta il caso di una ditta che intestava i certificati alla fidanzata di un operaio per aggirare il massimale
Lettura 1 min.Un’azienda brianzola del comparto servizi aveva trovato il modo per eludere il tetto massimo di 2mila euro in un anno per lavoratore: i voucher eccedenti la quota massima erano stati intestati alla fidanzata dello stesso lavoratore. Il caso è portato dall’Ufficio vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco. Nel 2016 un centinaio di persone si è rivolta al sindacato e ha chiesto informazioni per capire se il proprio datore le retribuisse correttamente con i buoni-lavoro. «Nella metà dei casi – precisa Stefano Goi, responsabile dell’Ufficio vertenze – si è configurato un rapporto di lavoro subordinato».
La fantasia, del resto, non manca a chi vuole aggirare la legge. Una società del settore logistica si era «dimenticata» di attivare i voucher. Una «sbadataggine» che al lavoratore è costata 3mila euro. La Cisl è intervenuta per tutelare i diritti dei lavoratori.
Oltretutto, aggiunge Goi, «secondo noi il ricorso ai voucher in Brianza è in crescita». Il ministero del Lavoro nel 2016 è intervenuto sulla tracciabilità per evitare abusi: ora c’è l’obbligo di comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, i dati del lavoratore nonché luogo e durata della prestazione. Ma i furbetti del voucher hanno spesso pronto un piano B. L’eliminazione totale dei voucher sarebbe comunque sbagliata. La stessa Cisl Monza Brianza Lecco e la sua categoria dei pensionati li utilizzano per pagare una novantina di persone collaboratrici saltuarie.
«La Cisl – specifica Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco - ritiene che il referendum non sia lo strumento più idoneo per regolare i temi del lavoro. Puntiamo sulla negoziazione. Sui voucher la Cisl è per una forte riduzione degli stessi, ma non per l’abrogazione totale. La loro liberalizzazione è, purtroppo, avvenuta progressivamente: la tracciabilità è un giusto correttivo, ma da solo è insufficiente. Siamo per eliminarli in edilizia e in agricoltura, e ovunque sostituiscano il lavoro dipendente. Vanno riportati alla loro funzione originaria, che era quella di far emergere dal sommerso lavori occasionali e saltuari. Va colpito l’abuso. Come Cisl Monza Brianza Lecco usiamo i voucher per i nostri collaboratori pensionati, altrimenti non sapremmo come retribuirli, essendosi ridotta anche la possibilità delle collaborazioni coordinate e continuative».
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