Sci, oltre duemila soccorsi sulle piste della Valtellina nella stagione 2025/2026
Bilancio dell’attività della Polizia di Stato nei comprensori di Aprica, Bormio, Chiesa in Valmalenco, Madesimo, Livigno e Cima Piazzi: quasi cinquemila persone identificate e 324 violazioni amministrative contestate
Lettura 1 min.Sondrio
Servizio di sicurezza e soccorso in montagna della Polizia di Stato, stagione intensa sulle piste valtellinesi e della Valchiavenna. Nei sei distaccamenti attivati per l’inverno 2025/2026 ad Aprica, Bormio, Chiesa in Valmalenco, Madesimo, Livigno e Cima Piazzi il personale è stato impiegato sette giorni su sette per garantire vigilanza, controlli e soccorso nei comprensori sciistici ad alta densità turistica.
L’attività degli operatori ha riguardato il controllo delle piste e dell’osservanza della normativa vigente, l’accertamento delle violazioni amministrative e penali e gli interventi di soccorso agli sciatori infortunati, in collaborazione con personale sanitario, soccorso alpino, altre forze di polizia ed enti privati.
Nel corso della stagione sono state identificate complessivamente 4.769 persone. Gli interventi di soccorso effettuati sono stati 2.025, mentre le collisioni tra sciatori registrate sono state 334. In totale sono stati 93 gli interventi dell’elisoccorso e 324 le violazioni amministrative contestate.
Il numero più elevato di soccorsi è stato registrato a Chiesa in Valmalenco con 585 interventi, seguita da Bormio con 477 e Madesimo con 433. Livigno ha fatto segnare il dato più alto relativo alle violazioni amministrative, con 117 contestazioni.
Tra gli episodi più rilevanti della stagione figura l’intervento effettuato il 2 gennaio 2026 nel comprensorio di Madesimo, dove un minore, dopo avere imboccato una pista chiusa, ha perso il controllo degli sci andando a impattare contro un blocco di neve. Il ragazzo ha riportato gravi lesioni ed è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso. Decisivo il tempestivo intervento degli operatori di Polizia e del personale sanitario, che ha consentito di evitare conseguenze ancora più gravi.
A Chiesa in Valmalenco, il 29 marzo 2026, lungo la pista rossa “Bocchel del Torno – incrocio Dosso dei Vetti”, gli operatori hanno soccorso un uomo del 1946 rimasto gravemente ferito dopo una caduta. L’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Manzoni di Lecco.
Il 5 febbraio 2026 ad Aprica una valanga scesa dalla “Cresta del Monte Palabione” ha interessato marginalmente una pista del comprensorio. Gli operatori hanno immediatamente attivato i soccorsi e bonificato l’area, evitando il coinvolgimento di persone.
A Bormio, invece, il 26 dicembre 2025, una sciatrice straniera è rimasta gravemente ferita sulla pista “Ortles”, in zona Conca Valbella, nel comune di Valdisotto, riportando una lesione all’arteria femorale dopo una caduta autonoma. La donna è stata stabilizzata dal personale intervenuto e trasferita in elicottero all’ospedale di Sondalo.
A Livigno, il 13 marzo 2026, una ragazza straniera di 17 anni è rimasta ferita sulla cosiddetta “pista degli amanti” a causa del manto nevoso battuto in maniera irregolare. La giovane ha riportato una lesione a una gamba con una prognosi di 30 giorni.
La stagione è stata caratterizzata anche dalla presenza dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, disputati dal 6 al 22 febbraio con gare ospitate anche nei comprensori di Bormio e Livigno. Nonostante l’aumento della complessità nella gestione delle piste, il servizio di sicurezza e soccorso in montagna della Polizia di Stato ha proseguito la propria attività di vigilanza e assistenza garantendo continuità operativa per tutta la stagione sciistica.
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