Sicurezza a Lecco, in arrivo più agenti e nuove telecamere

L’assessore Caterisano annuncia il potenziamento della Polizia locale e nuovi controlli straordinari. In Consiglio comunale confronto sulla psicosi di martedì, tra le critiche alla comunicazione del Comune e la proposta di denunciare per procurato allarme.

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Lecco

«Siamo in una fase avanzata per l’aumento del numero di agenti del comando Polizia locale. Serviranno a creare un nucleo operativo sulla sicurezza, garantendo maggior presidio e un lavoro ancora più efficace». A pochi giorni di distanza dal martedì di paura, in cui una Lecco pesantemente presidiata dalle Forze dell’ordine ha atteso con il fiato sospeso l’arrivo di possibili vandali poi non verificatosi, l’assessore alla Polizia locale Marco Caterisano ha aggiornato il consiglio comunale sulla strategia del Comune sul fronte della sicurezza nell’attesa del bilancio di previsione e dei relativi stanziamenti.

«Abbiamo avviato – ha aggiunto Caterisano - lo sviluppo di un progetto per l’installazione di nuove telecamere in alcuni rioni dove si sono verificate delle situazioni critiche. Una volta pronto il progetto cercheremo di capire cosa riusciremo a posizionare e dove anche in base agli equilibri di bilancio. Abbiamo intercettato dei contributi regionali che servono a garantire un maggior presidio sul territorio. I controlli congiunti con enti del terzo settore stanno avendo un buon riscontro dai cittadini. Grazie ad un secondo finanziamento regionale porteremo avanti altri 13 interventi con il cane antidroga e altri 22 servizi di controllo straordinari della Polizia locale».

La discussione politica si è concentrata su quanto accaduto a inizio settimana e sulla psicosi creata dal diffondersi sui social di messaggi che invitavano a ritrovarsi in piazza XX Settembre per fare “peggio di Francia” martedì pomeriggio. Quel giorno quasi la metà degli studenti delle superiori è rimasta a casa mentre in centro la gran parte dei negozi hanno chiuso. «Sarebbe importante – ha proposto Paolo Fiocchi di Futuro Nazionale - sporgere denuncia contro ignoti per procurato allarme coinvolgendo i commercianti del centro. C’è stato un danno economico e dovremmo dimostrare che il Comune di Lecco queste cose non le accetta e chi sbaglia paga».

La gran parte dei gruppi politici presenti in consiglio è intervenuta per condannare l’episodio e ringraziare le Forze dell’ordine per il loro impegno. «Abbiamo condiviso con il sindaco – ha osservato Emanuele Manzoni di Alleanza Verdi – Sinistra - la lettura del fenomeno: viviamo in una società sempre più vulnerabile dove, nonostante l’iperconnessione, si fa fatica a verificare l’effettiva portata di ciò che stava accadendo. Lunedì abbiamo visto tanti amministratori locali prendere posizione pubblicamente chiedendo di mantenere la calma. Questo non è avvenuto per quanto riguarda quest’amministrazione. La presenza in città di persone che si sono definiti “paladini della sicurezza” è un pericolo grave. In uno stato democratico la sicurezza è garantita dalle forze dell’ordine». Una posizione simile a quella espressa da Gerolamo Fazzini di Fattore Lecco, il quale ha parlato di “comunicazione insufficiente” da parte di palazzo Bovara.

«Martedì – ha replicato Caterisano - è stato un evento completamente nuovo per tutti. Era imprevedibile. È degenerato in due giorni. In accordo con la Prefettura si è deciso che l’unico canale di informazione sarebbe stato quello della Prefettura e noi ci siamo attenuti agli accordi. Se qualche cittadino ha lamentato una mancanza di comunicazione me ne assumo la responsabilità».

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