Sicurezza, controlli straordinari tra Lecco e Valmadrera: in campo volontari e Polizia locale

Regione Lombardia finanzia il progetto con 25mila euro: previsti presidi sul territorio e sul lungolago con ANC e Guardia Costiera Ausiliaria. Entro metà dicembre anche attività nelle scuole, mentre resta aperto il nodo dei militari dell’operazione “Strade Sicure”

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Lecco

Servizi di controllo straordinari della Polizia locale con il coinvolgimento di volontari dell’associazione nazionale Carabinieri e della guardia costiera ausiliaria. È questa la nuova iniziativa sul fronte della sicurezza sviluppata congiuntamente dalle amministrazioni comunali di Lecco, Valmadrera, Oliveto e Civate sulla base di una delibera della giunta di Regione Lombardia di inizio agosto. Gli ultimi quattro comuni dal 2023 hanno scelto di svolgere la funzione di Polizia locale in forma associata.

«Abbiamo aderito – commenta l’assessore alla Polizia locale Marco Caterisano - al progetto promosso da Regione Lombardia, che coinvolge anche il Comune di Valmadrera, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio attraverso una collaborazione strutturata tra Polizia locale e realtà del terzo settore. È un progetto concreto, che punta ad aumentare la presenza nelle aree più sensibili e a migliorare le attività di osservazione, assistenza e segnalazione, sempre in coordinamento con la Polizia locale e senza sovrapporsi alle funzioni delle Forze dell’Ordine». Lo scorso 5 ottobre la giunta del sindaco Filippo Boscagli ha approvato i due schemi di accordo che disciplinano lo svolgimento di questi controlli congiunti. Il primo accordo coinvolge da un lato Regione, la quale finanzierà il progetto con 25mila euro, e dall’altro le amministrazioni comunali, a cui spetta il compito di rendicontare nel dettaglio a palazzo Lombardia le attività svolte. Il secondo accordo comprende invece i comuni e le due realtà del terzo settore. Nel dettaglio si prevede che vengano organizzati almeno dieci presidi con i volontari dell’associazione nazionale Carabinieri sul territorio dei due comuni e almeno dodici interventi sul lungolago con i volontari della guardia costiera ausiliaria. In ogni occasione i volontari saranno affiancati da personale dei due comandi di Polizia locale, il quale svolgerà anche servizi di controllo mirati.

Nell’ambito del progetto sono inoltre previste attività di sensibilizzazione e formazione rivolte agli alunni delle scuole primarie. Tutte queste iniziative si svolgeranno entro il 15 dicembre. Rimane invece in sospeso la questione dell’impiego dei militari in attesa di novità da Roma. La scorsa settimana in commissione difesa alla Camera è stata approvata la mozione presentata dal deputato comasco della Lega Eugenio Zoffili con cui si chiede di portare a 10mila uomini, contro gli attuali 6.800, il contingente di militari impegnato nell’operazione “Strade sicure”, ovvero nel presidio dei punti più sensibili delle grandi città. Spetterà ora al governo di Giorgia Meloni decidere se stanziare le risorse necessarie per questo incremento nell’ambito della prossima manovra di bilancio. La mozione presentata sempre dalla Lega nel consiglio regionale della Lombardia per chiedere che l’operazione “Strade sicure” venga estesa anche ai territori sprovvisti di un presidio stabile sarà invece discussa il prossimo 20 ottobre. In tutto sono 61 i capoluoghi di provincia italiani, Lecco compresa, dove non c’è un presidio fisso dei militari.

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