Sicurezza: dopo 10 anni i «ghisa» di Lecco hanno un vicecomandante

Il sindaco: «La nomina di Paolo Betti è un passo per potenziare il corpo di Polizia locale»

Lecco

Dopo dieci anni, la Polizia Locale di Lecco ha un nuovo vicecomandante: è Paolo Betti, classe 1967, proveniente dal comune di Paderno Dugnano dove ha trascorso gli ultimi 26 anni ricoprendo vari ruoli di rilievo. «La nomina del vicecomandante Betti – ha commentato il sindaco Mauro Gattinoni - s’inserisce in un progetto più ampio di potenziamento del Corpo, che vede impegnato il Comune di Lecco nel consolidare la propria presenza sul territorio attraverso un presidio sempre più efficace della sicurezza urbana, maggiore attenzione ai controlli sui pubblici esercizi e sugli orari, un impegno crescente nella gestione della viabilità e della mobilità cittadina».

Lo stesso primo cittadino, nell’ultimo numero della sua newsletter istituzionale, ha riepilogato le ultime iniziative dell’amministrazione sul fronte della sicurezza urbana e della Polizia locale, temi al centro del dibattito nelle ultime settimane per via di alcuni gravi fatti di cronaca. «Il monitoraggio della città – ha spiegato Gattinoni - continua a crescere grazie alla rete di videosorveglianza di oltre 220 telecamere, che oggi copre un numero sempre maggiore di punti sensibili unendo controllo delle persone a quello viabilistico. La centrale operativa è diventata il vero snodo funzionale della gestione dei servizi e delle emergenze, in costante raccordo con Questura e Prefettura per azioni di alto impatto e di prevenzione. Abbiamo riavviato un servizio di pattugliamento a piedi e una prima pattuglia composta da due motociclisti; se ne attiverà una seconda in corso d’anno per rendere più tempestiva l’azione in caso di emergenze. Il nucleo di polizia amministrativa vigila sul rispetto delle regole degli esercizi pubblici, ingombri dei tavolini e bancarelle, oltre che azioni di ispezione ambientale per decoro urbano e rifiuti».

Oltre che gli investimenti nell’addestramento e nella formazione del personale del comando, pari complessivamente a 48 persone, Gattinoni ha rivendicato la scelta di inserire “professionalità capaci di affrontare ogni tipo di situazione: dalle grandi manifestazioni cittadine, agli eventi sportivi, dalle maxi emergenze viabilistiche o di protezione fino al supporto alle persone più fragili”. Proprio a proposito di emergenze viabilistiche, lo scorso 23 gennaio il Comitato operativo per la viabilità provinciale ha approvato l’aggiornamento del piano di gestione della mobilità sulla sponda orientale del Lario in caso di emergenza. Vengono presi in esame sette diversi scenari “emergenziali”, ovvero situazioni in cui un evento naturale o antropico, per esempio un incidente stradale, blocca la circolazione in punti strategici della statale 36 in misura talmente grave da richiedere più di quattro ore per il ripristino di una situazione normale. Il compito della Polizia locale di Lecco, su indicazione della polizia stradale e degli altri enti competenti, è quello di presidiare alcuni snodi critici. Per esempio, in caso di blocco prolungato nella viabilità sul ponte Manzoni, i nodi da presidiare sarebbero la rotatoria tra via Da Vinci e viale Costituzione, la nuova rotatoria del Bione e l’incrocio tra lungolario Isonzo e via Nava.

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