Cronaca / Lecco città
Lunedì 30 Marzo 2026
Sicurezza, i giovani democratici contro Fratelli d’Italia: «Nulla oltre gli slogan»
Dopo il presidio in centro, la replica: «Quali sono le ricette che vogliono mettere in campo?»
A Lecco lo scontro si accende tra Gioventù Nazionale e Giovani Democratici, con questi ultimi che accusano apertamente gli avversari di “propaganda politica priva di fondamento istituzionale”. Il tema è quello, sempre spendibile, della sicurezza. Il livello del dibattito, invece, resta quello di una partita giocata più sulla percezione che sui dati.
Nel loro intervento, i Giovani Democratici provano a riportare la discussione su un piano meno emotivo e più istituzionale. Ricordano, per esempio, che la gestione dell’ordine pubblico non è competenza diretta del Comune, ma segue una catena ben precisa: Prefetto e Questore rispondono al Ministero dell’Interno, mentre al sindaco spettano decoro urbano e polizia locale . Tradotto: protestare sotto il municipio può essere scenografico, ma non sempre è centrato.
Da qui l’attacco politico. Se davvero si vuole incidere sul tema sicurezza, sostengono, le manifestazioni dovrebbero rivolgersi anche ai rappresentanti dello Stato sul territorio e, di riflesso, al governo nazionale guidato da Giorgia Meloni . Ignorare questo passaggio, secondo i GD, significa scegliere una linea “opportunista”.
Non manca la critica nel merito delle proposte. Il modello basato esclusivamente sulla repressione viene definito “miope e inefficace”. Stefano Valsecchi usa una metafora piuttosto chiara: più pattuglie e presidi militari rischiano di coprire il problema senza risolverlo, come un antidolorifico su un’infezione . Non esattamente un complimento.
Altro punto caldo, la narrazione della criminalità. Elena Lo Monte respinge quella che definisce una semplificazione pericolosa, ovvero l’equazione tra insicurezza e presenza straniera . Una lettura che, oltre a essere discutibile, rischia di spostare il problema su un terreno identitario più che concreto.
E poi ci sono le soluzioni “facili”. Come le telecamere in piazza Diaz, già presenti secondo i GD, e quindi poco più che un’idea riciclata. Utili per le indagini, certo, ma difficilmente risolutive sul piano della prevenzione .
La proposta alternativa è la solita parola che molti trovano noiosa perché non si presta a slogan: prevenzione. Inclusione sociale, welfare, spazi di aggregazione. Un approccio meno immediato da raccontare, ma probabilmente più complicato da realizzare, quindi meno attraente per chi preferisce soluzioni rapide e visibili.
Il confronto è destinato a proseguire anche fuori dai comunicati. I Giovani Democratici hanno infatti annunciato un incontro pubblico alla Casa sul Pozzo il 22 aprile, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e amministrazione in una discussione più ampia
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