Sondrio e Lecco, due “Voci lombarde nel mondo” premiate a Palazzo Pirelli: Derflingher e Capobianco

Lo chef Enrico Derflingher e l’imprenditore tecnologico Fabrizio Capobianco tra i cinque lombardi scelti per il riconoscimento. Due storie internazionali, dalla cucina all’innovazione, unite dal forte legame con la terra d’origine.

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Ci sono anche Lecco e Sondrio tra le protagoniste della seconda edizione del riconoscimento «Voce lombarda nel mondo», consegnato questa mattina a Palazzo Pirelli. Due dei cinque premiati arrivano infatti dalle province lariane e valtellinesi: Enrico Derflingher, originario di Lecco, chef di fama internazionale, e Fabrizio Capobianco, originario di Sondrio, imprenditore tecnologico affermatosi nella Silicon Valley e poi rientrato in Valtellina per sostenere le giovani startup.

Due percorsi diversi, ma accomunati da una forte dimensione internazionale e dal legame con la terra d’origine. Derflingher ha costruito una carriera ai vertici della cucina internazionale, arrivando a lavorare per la Casa Reale britannica e per la Casa Bianca. Capobianco, invece, ha sviluppato la propria esperienza nel mondo dell’innovazione tecnologica negli Stati Uniti, prima di scegliere di tornare in Valtellina e mettere le proprie competenze a disposizione di giovani imprenditori e startup.

Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito della «Giornata dei lombardi nel mondo», istituita dalla legge regionale del 21 maggio 2024. Ogni anno possono essere premiate fino a cinque persone che si siano particolarmente distinte in ambito economico, sociale, ambientale, culturale o sportivo, contribuendo a dare lustro alla Lombardia oltre i suoi confini.

Insieme ai due rappresentanti di Lecco e Sondrio sono stati premiati Amalia Ercoli Finzi, di Gallarate, pioniera dell’ingegneria aerospaziale; Camillo Ricordi, nato a New York e cresciuto a Milano, medico e scienziato di riferimento mondiale nella ricerca e nella cura del diabete; e Lino Rota, originario della Valle Imagna e residente a Nembro, già minatore in Belgio e tra i primi soccorritori nella tragedia di Marcinelle.

«I lombardi nel mondo sono i nostri ambasciatori naturali», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani durante la cerimonia. Attraverso il lavoro, le competenze e le relazioni costruite nel mondo, ha aggiunto, raccontano «i valori più autentici» della Lombardia: serietà, concretezza, capacità e visione.

Il premio vuole infatti valorizzare proprio questo rapporto tra chi ha costruito il proprio percorso lontano dalla Lombardia e le comunità d’origine. «Ogni lombardo nel mondo porta con sé una parte della nostra identità», ha evidenziato Romani, sottolineando l’importanza di mantenere vivo questo legame.

Sul riconoscimento è intervenuto anche il sottosegretario regionale alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo, che ha definito i premiati «autentici ambasciatori del saper fare lombardo». Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Per Lecco e Sondrio, dunque, la giornata di Palazzo Pirelli consegna due storie differenti ma accomunate dalla capacità di portare le proprie competenze oltre i confini regionali e internazionali: da una parte la cucina di Derflingher, dall’altra l’innovazione tecnologica di Capobianco, con un elemento comune particolarmente significativo, quello del legame mantenuto con il territorio d’origine.

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