Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 30 Novembre 2025
Sondrio, le piste ciclabili dividono il consiglio comunale
L’interrogazione di Sondrio Democratica ha acceso il dibattito. L’amministrazione difende le azioni intraprese, la minoranza chiede un piano più ambizioso.
Sondrio
La “ciclabilità” accende il confronto tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale. E presto il Comune si doterà del Piano della mobilità sostenibile.
È stata l’interrogazione presentata dal consigliere di Sondrio democratica Francesco Bettinelli a mettere in luce le diverse percezioni su quanto la città stia davvero incentivando l’uso della bicicletta: molto secondo l’amministrazione, non abbastanza per la minoranza.
Nel documento Bettinelli illustrava le criticità rilevate dai cittadini e raccolte dal suo gruppo sostenendo come in città non si veda «un piano organico per aumentare la mobilità dolce» e non si percepisca «un vero incremento delle persone che utilizzano la bici negli spostamenti quotidiani».
«La ciclabilità cittadina si sviluppa all’interno di un quadro pianificatorio preciso, coerente e strutturato» ha però replicato l’assessore alla Mobilità Carlo Mazza ricordando come negli ultimi anni il Comune abbia avviato un percorso di potenziamento fondato su infrastrutture, incentivi, strumenti urbanistici e un insieme di azioni programmate. «Un impianto – ha detto – che rappresenta la fase di maggiore estensione e consolidamento della rete ciclabile cittadina», in linea con le priorità di mandato.
Mazza ha sostenuto che la città dispone oggi di un sistema articolato che comprende la ciclostazione, passerelle e sottopassi riqualificati, nuovi collegamenti urbani ed extraurbani, colonnine di ricarica per le e-bike e postazioni protette per il deposito delle biciclette (i Bcpod). E a sostegno del lavoro svolto ha fornito qualche dato, compresi quelli relativi alla ciclostazione – su cui si era incentrata l’attenzione di Bettinelli –, che registra un uso crescente. «Nel 2023 abbiamo introdotto la gratuità per incentivarne la frequentazione – ha ricordato Mazza –. Ebbene gli abbonamenti mensili sono passati dai 139 del 2023 ai 194 del 2025, nonostante la gestione sia ancora in subconcessione in un assetto non pienamente autonomo. Nello stesso periodo sono stati registrati 132 noleggi di biciclette ed e-bike. Sul versante del monitoraggio abbiamo installato un contapassaggi bidirezionale sulla passerella delle Cassandre. Nell’ultimo anno si registrano 5345 passaggi con 2178 transiti verso Mossini e 3167 verso Ponchiera. L’andamento mensile conferma una presenza costante legata alla mobilità quotidiana». Non solo. Anche il progetto Vai in bici, promosso dall’Agenzia del trasporto pubblico locale cui il Comune partecipa con una quota del 40%, avviato con 200 posti nel 2024, quest’anno è stato ampliato a 300.
Riguardo ai percorsi promiscui e alle limitazioni introdotte in alcuni tratti con i cartelli “bici a mano” sulla passerella ciclopedonale verso Ponchiera, ma anche nei due sottopassaggi di via Bonfadini e in via Donegani, Mazza ha spiegato che la limitazione «riguarda solo tratti molto specifici. La proposta della minoranza di sostituirla con un limite di velocità – ha aggiunto – non è tecnicamente applicabile non potendo verificare con precisione la velocità delle bici».
Sul fronte della pianificazione, Mazza ha informato il consiglio che il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) è già in fase avanzata di redazione e che l’iter passerà attraverso momenti pubblici di consultazione con cittadini, associazioni e operatori, garantendo che il documento definirà un quadro strategico in continuità con gli strumenti già adottati.
Risposte che non hanno convinto del tutto Bettinelli. «La città non sta cambiando come potrebbe – ha detto –. Sono sempre le stesse persone a muoversi in bici. Non si è fatto abbastanza per convincere chi non la usa ad adottarla nei tragitti quotidiani. Speriamo che il Pums possa rappresentare un vero primo passo concreto verso il cambiamento con una strategia più coraggiosa».
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