Special Olympics, l’incontro con Papa Leone XIV

C’era anche un gruppo di atleti e dirigenti lecchesi e sondriesi all’evento organizzato sabato con il Pontefice. Fra i presenti Lisa Guerrera di Oltretutto 97, la calolziese Giada Canino, il tecnico Martinelli di Valdidentro e tre atleti della squadra di Bormio

Lettura 3 min.

Sondrio e Lecco

«Un abbraccio da medaglia». Così Special Olympics Italia ha definito l’incontro tra Papa Leone XIV e una delegazione di atleti, coach e dirigenti di Special Olympics unitamente alla delegazione italiana che ha rappresentato con orgoglio il nostro Paese ai Giochi mondiali invernali Special Olympics Torino 2025.

Un incontro, in Vaticano, carico di affetto, emozione, gratitudine, ma anche di speranza per il futuro. «Sono molto contento - ha esordito il Santo Padre - di incontrarvi, di condividere con voi, in questo momento, la gioia degli eventi sportivi che avete vissuto. Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici; inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale e, prima di tutto, nel vissuto degli atleti».

Il lavoro

Ancora, «fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra».

In Vaticano presente anche tutta la delegazione dello sci alpino, con il tecnico Carla Martinelli di Valdidentro, scesa a Roma assieme, tra gli altri, a tre atleti di Special Sport Bormio: Daniele Berbenni, Sara Della Valle e Lucia Stefanoni.

«Quei Giochi mondiali invernali, organizzati per la prima volta in Italia - ha dichiarato Angelo Moratti, presidente di Special Olympics Italia -, hanno lasciato un’eredità importante nel nostro Paese e hanno acceso una nuova attenzione intorno al Movimento Special Olympics. Ora dobbiamo trasformare quell’eredità in un impegno quotidiano, affinché le opportunità offerte dallo sport arrivino a sempre più persone e a sempre più territori. Ringraziamo Papa Leone XIV per aver voluto incontrare la nostra delegazione insieme a Loretta Claiborne in rappresentanza degli atleti di tutto il mondo, e per aver riconosciuto, ancora una volta, il valore universale dello sport come linguaggio di fraternità, incontro e inclusione. È un momento che porteremo con noi e che continuerà a ispirare il nostro cammino».

Gli sguardi

E più che le dichiarazioni, seppur autorevoli, a parlare stavolta sono stati gli sguardi, i sorrisi e gli abbracci come quello – indimenticabile – tra Lucia Stefanoni di Lecco, militante tra le fila di Special Sport Bormio, che a nome di tutto il gruppo ha “inondato” il Papa di affetto, simpatia e felicità.

«Il nostro mondo - ha sottolineato il Pontefice - ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace. Per questo vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio – atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori – a continuare con entusiasmo la vostra opera». Daniela Gurini

Il gruppo da Lecco

Tra gli atleti lecchesi c’erano anche Lisa Guerrera di Oltretutto 97 Lecco, Lucia Stefanoni dell’associazione di Bormio e la calolziese Giada Canino. Con Lisa c’erano anche la mamma Meris, vicepresidente di Oltretutto, e Sara Brivio anche lei genitore dell’associazione lecchese.

La realtà

Oltretutto è nata nel 1997 per consentire la pratica dello sport alle persone con disabilità ed è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la nostra città ed il suo territorio. Si è partiti con una decina di atleti ed oggi Oltretutto, guidata dal presidente Ettore Fumagalli, conta più di 200 persone tra atleti, tecnici e volontari. E vengono praticate numerose discipline sportive.

Il merito di Oltretutto è quello di permettere ai ragazzi con disabilità di coltivare e far emergere le proprie attitudini sportive. Quello di sabato con il Papa è stato un incontro emozionante e tutti i nostri atleti presenti sono stati molto contenti anche perché il Papa li ha poi salutati uno ad uno. «Questo era un appuntamento che avrebbe dovuto tenersi nel mese di marzo del 2025 con Papa Francesco, - ha precisato Meris Guerrera - ma fu rinviato per le condizioni di salute del Pontefice. Dopo la sua morte Papa Leone XIV non ha voluto rinunciare a questo incontro».

Alla vicepresidente di Oltretutto sono molto piaciute le parole del Papa: «Abbiamo apprezzato che Leone XIV non abbia mai nominato la disabilità, ma che si sia rivolto a degli atleti per sottolineare l’importanza dei valori dello sport».

Leone XIV ha infatti ricordato il suo amore per lo sport e per i suoi valori educativi: «Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra. Lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte. Il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace».

Medaglie

L’incontro con il Papa per i nostri atleti è stata dunque un’esperienza veramente importante. Ricordiamo che ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics di Torino, Lisa Guerrera ha vinto la medaglia d’oro nella discesa libera e la medaglia d’argento nello slalom gigante. Dal canto suo Giada Canino ha vinto l’argento nella danza sportiva specialità hip hop. Gianfranco Colombo

© RIPRODUZIONE RISERVATA