Stadio, firmato l’accordo tra Comune e Calcio Lecco

A fronte di lavori per circa 1.5 milioni di euro, eseguiti dalla società sull’impianto tra l’agosto e il dicembre 2023, palazzo Bovara riconoscerà alla società Calcio Lecco 800mila euro, di cui 600mila euro da versare tramite bonifico entro il 15 maggio e 200mila euro mediante “compensazione”

Lecco

Da uno scontro frontale, che avrebbe potuto trasformarsi in giudiziario, ad un accordo che consegna la palla alla prossima amministrazione comunale. È stata formalizzata ufficialmente in questi giorni l’intesa tra Comune di Lecco e Calcio Lecco a proposito delle migliorie realizzate dalla società sullo stadio Rigamonti – Ceppi. A fronte di lavori per circa 1.5 milioni di euro, eseguiti dalla società sull’impianto tra l’agosto e il dicembre 2023, palazzo Bovara riconoscerà alla Calcio Lecco 800mila euro, di cui 600mila euro da versare tramite bonifico entro il 15 maggio e 200mila euro mediante “compensazione”, cioè non chiedendo alla Calcio Lecco di pagare i canoni relativi all’utilizzo dello stadio comunale nel periodo tra il 2027 e il 2030. Dalla delibera con cui lo scorso 16 aprile la giunta ha accettato formalmente l’intesa, tuttavia, emerge chiaramente quanto la vicenda sia stata complessa, tanto è vero che ci è voluto quasi un anno per trovare un accordo.

L’istanza di riconoscimento delle spese sostenute per gli interventi di adeguamento del Rigamonti – Ceppi, infatti è stata depositata a palazzo Bovara da Aniello Aliberti, attuale presidente della Calcio Lecco, nel maggio 2025. In particolare, la richiesta riguardava una serie di lavori realizzati nella seconda parte del 2023: rifacimento della curva sud e adeguamento degli spogliatoi per 560mila euro; installazione dei tornelli nei punti di accesso all’impianto per 87mila 650 euro; adeguamento dell’impianto di illuminazione per 590mila euro. Come spiegato nella delibera, le interlocuzioni tra le parti hanno portato alla luce una diversa interpretazione dell’articolo 5 della convenzione che regola l’utilizzo dello stadio, ovvero quello relativo a manutenzioni e adeguamenti normativi e a chi dovrebbe sostenere le relative spese. A fronte di questa situazione, la Calcio Lecco ha manifestato l’intenzione di agire in giudizio contro il Comune per ottenere il rimborso delle spese, prospettando allo stesso tempo l’ipotesi di sciogliere la concessione e riconsegnare a palazzo Bovara lo stadio.

A riscaldare ulteriormente gli animi c’era stata anche la questione della riqualificazione della cabina elettrica che alimentava i sistemi dello stadio: il vecchio generatore diesel era stato sostituito dal Comune tra fine dicembre 2025 e metà marzo 2026 dopo un lungo dibattito in cui, tra l’altro, il presidente della Calcio Lecco aveva minacciato di trasferire la squadra a Zanica proprio per via dell’inaffidabilità dell’impianto di alimentazione dello stadio, soggetto a frequenti malfunzionamenti prima della riqualificazione. In parallelo, nel consiglio comunale di marzo era stato annunciato lo stanziamento di 600mila

euro propedeutico proprio all’accordo formalizzato ufficialmente negli ultimi giorni. Spetterà tuttavia alla prossima amministrazione comunale decidere sul destino di una convenzione, quella con la Calcio Lecco relativa all’utilizzo del Rigamonti – Ceppi, che risale addirittura al 2007 e, dopo la proroga del maggio 2018, scadrà nell’agosto 2030.

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