Stop al servizio di car-sharing a Lecco. «Solo 183 noleggi in sei mesi»

Nella lettera inviata agli iscritti al servizio. E – vai indica tra le ragioni dell’interruzione «l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia elettrica e quello dei canoni di noleggio delle auto», tale da «aver inciso profondamente sulla sostenibilità economica del servizio di mobilità condivisa»

Lettura 1 min.

Lecco

«Il car-sharing di E-vai? Non va». Stefano Parolari, assessore ai lavori pubblici e viabilità, ha usato l’ironia per commentare la notizia, portata alla luce da Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, secondo cui dal prossimo primo settembre a Lecco non ci sarà più il servizio di car-sharing offerto dalla società E – vai.

«Quando recupereremo i parcheggi destinati al car– sharing – ha proseguito Parolari – saranno messi a disposizione della cittadinanza. Il problema è che il contratto dura tutto l’anno. Nei primi sei mesi del 2026 i noleggi sono stati 183. Credo che sia un risultato insoddisfacente».

Il servizio di car – sharing a Lecco era stato introdotto dalla precedente amministrazione, guidata da Mauro Gattinoni, ma non era mai decollato in termini di numeri.

Nel 2024 i noleggi erano stati 428, in calo rispetto ai 547 del 2023 e ai 582 del 2022. In media il 40% degli utilizzi riguardava il tragitto verso gli aeroporti lombardi. Nonostante questi numeri, lo scorso anno la giunta Gattinoni aveva ampliato il numero di veicoli presenti in città da tre a cinque, cosa che aveva portato il canone annuo versato ad E – Vai, società del gruppo Ferrovie nord, da 24.156 euro a 37.576 euro. Questa scelta aveva suscitato forti polemiche.

«E – vai non fornisce più il servizio di car – sharing a livello nazionale, non solo a Lecco. Gli stalli sono cinque, due dei quali in piazza della stazione, e non potranno essere riutilizzati per le automobili» ha precisato l’ex assessore alla mobilità Renata Zuffi, ora consigliere comunale di minoranza per Ambientalmente.

Nella lettera inviata agli iscritti al servizio. E – vai indica tra le ragioni dell’interruzione «l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia elettrica e quello dei canoni di noleggio delle auto», tale da «aver inciso profondamente sulla sostenibilità economica del servizio di mobilità condivisa». Rimanendo sui temi legati alla mobilità, sia Zuffi sia la dem Simona Piazza hanno chiesto perché l’orario estivo dei pullman urbani non preveda corse dei pullman che arrivano in via Quarto a Rancio ma solo «un servizio a chiamata solo il martedì e il giovedì dalle 9 alle 10 e dalle 11.50 alle 13.50 per il ritorno per un massimo di quattro chiamate durante il periodo estivo».

Secondo Piazza si tratta di una situazione «inaccettabile».

«Né io né altri assessori del Comune di Lecco abbiamo cambiato gli orari dei pullman in città. – ha sottolineato l’assessore alla viabilità Stefano Parolari – Linee Lecco mi ha comunicato che il prossimo anno si ritornerà ad avere anche d’estate corse dirette che arrivano in via Quarto, tranne la domenica. Per quest’anno i bus a chiamata sembravano rispondere alle esigenze. Noi abbiamo posto il problema, ma l’orario era stato già fatto. Abbiamo accettato la soluzione proposta che è finalizzata a garantire la possibilità di spostarsi a chi ha bisogno, a partire dagli anziani che non hanno la macchina»

© RIPRODUZIONE RISERVATA