Cronaca / Lecco città
Mercoledì 23 Settembre 2026
Teleriscaldamento a Lecco, la rete è pronta: il via a metà ottobre
Il 15 ottobre è prevista l’accensione degli impianti, pronti a partire i primi allacciamenti in città Secondo la società Acinque, saranno 49 gli impianti collegati, dei quali 24 appartenenti ad edifici pubblici
Lettura 1 min.Lecco
Sono 49 gli impianti al momento collegati alla rete del teleriscaldamento e che quindi riceveranno riscaldamento e acqua calda con l’avvio della stagione termica, previsto il 15 ottobre. Secondo i dati forniti da Acinque energy greenway, nel dettaglio, 24 di questi 49 impianti si trovano in edifici pubblici mentre 25 appartengono a realtà private.
Per quanto riguarda la collocazione geografica, 23 impianti si trovano a Valmadrera, 3 a Malgrate e 23 a Lecco. Tra gli edifici pubblici allacciati alla rete fino ad ora figurano undici scuole e sette condomini di edilizia residenziale pubblica.
Acinque energy greenway precisa inoltre che la posa della rete di teleriscaldamento sul territorio di Valmadrera e Malgrate «è di fatto completa, al netto delle estensioni periferiche necessarie ai collegamenti dei nuovi clienti».
Per quanto riguarda Lecco, nelle prime due notti della prossima settimana, quelle tra lunedì 21 e mercoledì 23 settembre, verrà eseguita la riasfaltatura definitiva del tratto di via Parini compreso tra l’incrocio con via Ongania e quello con via Grassi, lì dove fino a inizio settembre c’era il cantiere per la posa dei tubi del teleriscaldamento sopra il ponte della ferrovia.
In quelle due notti, nella fascia oraria tra le 20 e le 6 del mattino, quel tratto di via Parini sarà chiuso al traffico. L’ultimo intervento che manca per completare l’installazione della dorsale primaria della rete del teleriscaldamento nel capoluogo è la posa dei tubi sotto la ferrovia in via Badoni.
«L’attraversamento della ferrovia di via Badoni è in corso di pianificazione con gli enti del territorio. – spiega Acinque energy greenway in una nota - L’avvio dei lavori è previsto indicativamente per l’ultimo trimestre del 2026. Per realizzare l’attraversamento non sarà necessario interrompere il traffico ferroviario. Verrà utilizzata la tecnologia dello “spingitubo”, che il gruppo Acinque ha già impiegato con successo a Busto Arsizio, a Monza e in altre circostanze. Si tratta di una speciale macchina che opererà interamente nel sottosuolo: da una buca di partenza nel parcheggio della Piccola, la macchina procederà in orizzontale a oltre 4 metri di profondità nel terreno e contemporaneamente spingerà in avanti il cosiddetto “tubo di protezione”, avanzando al di sotto dei binari fino alla camera di arrivo in via Badoni».
«Una volta completato il passaggio - prosegue la nota della società - al suo interno verrà inserita la condotta del teleriscaldamento. È una lavorazione invisibile ai cittadini che consente di creare un vero e proprio “tunnel sotterraneo” sotto la ferrovia riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente circostante e sulle attività quotidiane della città».
Sempre dalla società fanno sapere che «i lavori di costruzione della centrale al Caleotto stanno proseguendo regolarmente» e che «sono state ultimate le opere civili e i sottoservizi mentre con settembre è iniziato il montaggio dei prefabbricati».
In ogni caso, «attualmente il recupero termico dell’attività industriale del polo del Caleotto già riscalda l’acqua sanitaria delle utenze collegate e da ottobre, con l’inizio della stagione termica, contribuirà anche al servizio di riscaldamento ambienti».
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