Cronaca / Lecco città
Giovedì 18 Giugno 2026
Temi, Repubblica e stupore
«Basta lasciarsi ispirare»
Al Grassi Niente calcoli, i ragazzi premiano a pelle ideali e psicologia Sui materiali, apprezzato il testo della Costituente e il saggio meraviglia
Lettura 2 min.Gli ottant’anni della Repubblica italiana e la riflessione sulla “capacità di farsi stupire”. Sembrano essere questi i due argomenti più apprezzati dai maturandi di Lecco tra le sette tracce predisposte per la prima prova della maturità 2026, svoltasi ieri.
«Il tema della Repubblica mi sta molto a cuore e ho cercato di approfondirlo nei miei anni di studio. – spiega Eliza Strugaru, studentessa del liceo scientifico musicale e prima a varcare le porte dell’istituto Grassi poco prima delle 14 – Per questo motivo ho scelto la traccia B1, quella in cui partendo dal discorso di insediamento del presidente dell’Assemblea costituente bisognava riflettere su questo tema. Quale prova temo di più? Sicuramente l’orale. Ho paura di andare nel panico e non riuscire a tenere il filo del discorso».
Oltre alle parole pronunciate il 26 giugno 1946 da Giuseppe Saragat di fronte agli uomini e alle donne che avrebbero poi scritto la Costituzione italiana, ad attirare l’attenzione dei maturandi è stato anche l’articolo “Funziona a meraviglia” firmato dalla giornalista tedesca Wenke Husmann.
«Era sul perché l’adulto non si meraviglia più di fronte alla natura. – osserva Filip Ardean, altro maturando del liceo scientifico musicale al Grassi – Il tema mi ha molto toccato e sono riuscito ad argomentare. Sono abbastanza soddisfatto di come è andata la prova. La seconda prova è quella in cui sono più tranquillo perché è la mia materia preferita. Temo di più l’orale».
I volti di molti studenti diretti verso il centro o la stazione ferroviaria rivelavano quanto sia stato sfidante affrontare le sei ore della prova con una temperatura esterna superiore ai 35 gradi. «Mi ispirava la traccia sulla Repubblica e sulla democrazia visto l’anniversario degli ottant’anni. Credo sia andata abbastanza bene», commenta Lucia Antolini, studentessa dell’indirizzo servizi alla sanità e all’assistenza sociale del Bertacchi. Un parere condiviso pienamente anche dall’amica e compagna di classe di Aysu Ozturk, che come Lucia era in attesa del pullman. «Ho scelto la traccia C1 (quella con l’articolo di Husmann ndr) perché mi è piaciuta ed era in linea con il nostro indirizzo secondo me. – aggiunge Shkelqim Beqja, il terzo del gruppo e anche lui iscritto allo stesso indirizzo di studio al Bertacchi – Sono abbastanza contento del risultato. Temo di più la seconda prova ma in ogni caso darò il massimo».
Per trovare un maturando che ha preferito una traccia diversa dalle due fin qui citate basta girare l’angolo tra corso Matteotti e via XI Febbraio, mentre, complice l’avvicinarsi delle 14.30 e della fine del tempo a disposizione per la prova, il flusso degli studenti dalle porte degli istituti Bovara e Bertacchi era in aumento.
«Ho scelto l’analisi del testo e la poesia di Cesare Pavese. – spiega Vittoria Petruzzi, anche lei iscritta all’indirizzo servizi alla sanità e all’assistenza sociale al Bertacchi – Ho scelto questa perché mi è piaciuta e perché nelle ultime due simulazioni mi ero trovata bene nell’analizzare le poesie. Sono riuscita a fare dei collegamenti con Ungaretti e D’Annunzio».
L’amica di Vittoria, Anita Galbusera, ha invece preferito una delle due tracce che sembrano essere andate per la maggiore tra i maturandi del capoluogo. «Ho scelto la traccia C1. – evidenzia la maturanda del liceo economico sociale, sempre al Bertacchi – Parlava dell’incanto dei bambini e se è presente nella vita adulta. Mi sembrava quella più interessante, quella che permetteva di fare più collegamenti, per esempio con filosofia e italiano, e di scrivere di più. Le altre non mi piacevano».
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