Cronaca /
Venerdì 10 Luglio 2026
Lecco, trasloco del Bertacchi: ipotesi Manzoni o Bovara
Incontri fra i tecnici di Comune e Provincia per minimizzare l’impatto del cantiere di ristrutturazione Una decina di classi potrebbero essere ospitate negli spazi del linguistico o nel vicino edificio ex Bovara
Lettura 1 min.Lecco
Già trasferita la segreteria dell’istituto Bertacchi da via Castagnera in via XI Febbraio al civico 8 nell’edificio ex Bovara, ora si guarda al trasloco delle classi. in questi giorni sono in orso alcuni incontri tra i tecnici del Comune, proprietari dell’edificio, e quelli dell’Amministrazione provinciale “affittuari” della struttura e responsabili dell’edilizia scolastica delle scuole superiori, per trovare una soluzione agli oltre trecento studenti (17 classi) che non potranno più usare l’edificio.
L’avvio del cantiere di ristrutturazione dello stabile, infatti, porterà a una riduzione degli spazi disponibili per la scuola. Il primo obiettivo è quello di diminuirne l’impatto arrivando a dover far traslocare un numero minore di classi, in attesa che a dicembre-gennaio i moduli di via Castagnerà si liberino.
Parallelamente si stanno cercando spazi in altre strutture.
«Siamo molto fiduciosi e come previsto inizialmente alcune classi saranno trasferite in altre scuole - dice la preside Stefania Perego - C’è la volontà di iniziare l’anno scolastico al meglio, senza problemi».
La segreteria è già nell’edificio dell’ex Bovara, ovvero il plesso usato dall’indirizzo costruzioni, ex geometri, che fa capo al liceo Medardo Rosso, dove ci sarebbero altre aule libere, e così nella parte di palazzina utilizzata dal liceo linguistico Manzoni.
Questo permetterebbe di traslocare a poca distanza e di non avere disagi sugli spostamenti degli studenti e dei docenti. Pare invece tramontata l’idea della didattica a distanza, seppur a rotazione, e con esclusione delle classi prime e quinte.
Con l’azienda che si sta occupando dei lavori di riqualificazione verrà valutata anche una “revisione” degli spazi cantiere, cercando di ridurli.
Per mesi si è discusso sull’ipotesi di spostare a rotazione gli alunni dell’istituto Bertacchi nei vicini moduli, di proprietà del Comune, occupati da febbraio 2025 dagli alunni della primaria De Amicis e dell’infanzia Damiano Chiesa, considerato che la loro scuola di via Amendola è un cantiere.
C’era stata anche una manifestazione d’interesse dove la Provincia cercava una palazzina o una struttura da destinare a sede provvisoria del Bertacchi. Ma nulla di fatto.
Ed ora scatta di nuovo la ricerca di spazi dove collocare 17 classi del Bertacchi.
In questa prima fase i lavori sono organizzati in modo tale da far sì che 37 delle 54 classi, ovvero oltre la metà dei 1.200 studenti della scuola, possano iniziare in sicurezza le lezioni del nuovo anno nell’edificio nonostante lo svilupparsi dei lavori.
La prossima settimana i vertici del Bertacchi, gli amministratori di Provincia e Comune, ed i tecnici dei due enti, torneranno ad incontrarsi e da lì dovrebbe delinearsi concretamente la linea d’azione per permettere l’inizio dell’anno scolastico senza grandi disagi.
I sindacati però reclamano la loro esclusione. «Non siamo neppure stati contattati per una decisione così importante come il trasloco delle classi, che coinvolge studenti e docenti», sottolinea Giuseppe “Pino” Pellegrino della Uil scuola.
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