Cronaca / Lecco città
Mercoledì 07 Ottobre 2026
Turismo a Lecco, l’appello di Dadati: «Serve un polo congressuale»
Il presidente di Confcommercio rilancia la richiesta di un polo congressuale per sostenere la crescita dell’offerta ricettiva e destagionalizzare i flussi: «Fra due anni gli hotel triplicheranno».
Lettura 2 min.Lecco
«Con l’incremento atteso dell’offerta ricettiva senza la realizzazione di un nuovo polo congressuale a Lecco rischiamo un fallimento dietro l’altro nei prossimi anni». Fabio Dadati, albergatore nonché presidente di Confcommercio Lecco, rinnova il suo appello alle istituzioni a procedere celermente verso la realizzazione di un centro congressi nel capoluogo, al momento assente. «Solo nel Comune di Lecco ogni anno in media un centinaio di appartamenti vengono destinati a nuovi affitti brevi o case vacanze – spiega Dadati –. Fra due anni l’offerta alberghiera triplicherà di colpo grazie all’apertura di nuovi hotel. Di contro la domanda su questo ramo del lago non può crescere di più. È già cresciuta tantissimo. Il centro congressi serve per intercettare il settore degli eventi, fondamentale per destagionalizzare. Sto lottando strenuamente per poterlo realizzare ma serve tempo».
Oltre al quattro stelle di Marriott nell’ex sede della Deutsche Bank, che dovrebbe aprire nella primavera del 2028, sono in corso di sviluppo almeno altri quattro progetti per nuovi alberghi a Lecco: la torre C delle Meridiane, per la quale Quartz ha già presentato un progetto e sta lavorando alle analisi sui flussi pedonali e veicolari richieste dal Comune; l’ex villa Brick alle Caviate, per cui è ancora in corso l’interlocuzione tra il privato e Rfi rispetto a temi connessi alla distanza degli edifici dalla ferrovia; l’ex Inpdap di via Aspromonte e lo stabile al centro di piazza Diaz.
«In termini di presenze nel circondario lecchese – prosegue Dadati – abbiamo tenuto i numeri dello scorso anno. Grazie anche ad un clima sempre più mite, ottobre è un mese di media stagione, in cui i flussi rimangono buoni anche se non sono più i numeri di settembre. Lo scorso anno insieme a Richard Martini, presidente della lega navale di Mandello, eravamo riusciti a portare sul territorio l’assemblea nazionale delle leghe navali. Quest’anno iniziative in grado di portare così tante persone non ci sono. Rispetto alle vacanze di Natale noi non siamo una località di montagna ma comunque qualcosa si lavora. È importante che ci siano proposte come quelle allestite ogni anno dall’associazione Amici di Lecco. Anche ad agosto, del resto, servono contenuti ed eventi sul lago che oggi non ci sono. I turisti tendono a non venire più tutti ad agosto perché temono il caldo, i prezzi e il sovraffollamento».
Il presidente di Confcommercio, nonché titolare della delega al turismo nella giunta di Camera di Commercio Como – Lecco, annuncia di aver chiesto un incontro alle amministrazioni locali che applicano la tassa di soggiorno per «proporre una revisione della tassa su base stagionale» e richiamare l’attenzione sull’importanza di utilizzare gli ingenti incassi «in modo equilibrato e li dove ci sono le attività che generano questi guadagni».
«Il ritardo – conclude Dadati – nei lavori per il collegamento ferroviario tra Lecco e Orio al Serio ci preoccupa molto. Questo problema va risolto per quando apriranno le nuove strutture ricettive. Il collegamento con l’aeroporto è un driver di crescita fondamentale. Rispetto alla navigazione con Camera di Commercio stiamo conducendo uno studio sul potenziamento del servizio anche nelle aree meno turistiche come il lecchese e l’alto lago». Tra giugno e agosto 2026 su tutto il lago di Como la navigazione ha registrato oltre 4,6 milioni di passeggeri con un incremento di circa 95mila unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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