Cronaca / Lecco città
Domenica 31 Maggio 2026
Un rosario per ricordare la frana al Gallivaggio
Decine di fedeli in preghiera in occasione dell’anniversario dell’evento che nel 2018 ha compromesso il santuario della Valchiavenna
Lettura 1 min.Sondrio
Tantissime persone, più di quante gli organizzatori stessi ne avessero previste, hanno raggiunto venerdì sera il sagrato del santuario di Gallivaggio per la recita del Santo Rosario nel giorno dell’anniversario della frana del 29 maggio 2018. Che con i suoi 7500 metri cubi di materiale piombati a valle aveva coperto di detriti e polveri tutta l’area, danneggiando in modo grave anche se non irreversibile il santuario e tutta l’area circostante. Off limits ancora oggi anche se, nell’anniversario della frana la parte più esterna del sagrato viene resa accessibile dalla scala santa.
Percorsa, come detto, da tanti fedeli per i quali il luogo, il santuario di Gallivaggio, conserva un’aurea di misticità che nessuna frana potrà mai cancellare. «Io sinceramente non mi aspettavo così tante persone questa sera – assicura don Marco Maesani, parroco delle comunità di Madesimo e Campodolcino, presente alla celebrazione con altri parroci, fra cui l’arciprete di Chiavenna don Andrea Caelli – salite da Chiavenna e limitrofi e scese dalla Valle Spluga. Quindi significa che l’apertura del cantiere lo scorso anno, il prosieguo del lavoro, le presentazioni fatte, hanno ridato una sorta di speranza alle persone di poter rivedere il santuario aperto e di poter incontrare la Vergine in un luogo dove lei è apparsa».
Attualmente la statua lei dedicata è conservata in Collegiata, a San Lorenzo, visitata da molte persone, ma, certamente, la dimensione di Gallivaggio è diversa, più intima. «Il santuario è il luogo dove il Signore manifesta in modo più evidente al sua presenza, qui l’ha fatto attraverso la Vergine Maria sua madre – dice don Maesani – ed ha manifestato un aspetto molto particolare che è quello della sua misericordia per cui, per una comunità cristiana, poter sperimentare, toccare quasi con mano la misericordia di Dio è fondamentale e questo significa per noi essere educati a rapporti di misericordia, di accoglienza, di perdono e di pace».
Ad accogliere i fedeli, accanto alle suore Figlie della Croce che sabato prossimo ricorderanno il 26esimo dal martirio della beata suor Maria Laura Mainetti, come sempre, don Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna e amministratore del santuario per conto della diocesi di Como. È stato recitato il Santo Rosario a più voci, intervallato dai canti del coro parrocchiale di Chiavenna “In armonia”, diretto da Bruna Vergottini, che, al termine, ha chiamato altri cantori, i membri del coro “CanTodolcino” per intonare l’Inno alla madonna di Gallivaggio. Con la promessa di ritrovarsi il prossimo anno, sempre sul sagrato, quando i lavori allo stesso saranno sicuramente a buon punto, considerato che dovrebbero essere consegnati entro fine 2027. Ad oggi sono 290.646 gli euro raccolti tramite donazioni sulla piattaforma “Italia per il dono” da 397 donatori. La campagna è aperta perché all’appello mancano ancora 700mila euro sul totale di 4,635mila necessari per ultimare i lavori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA