Cronaca /
Giovedì 07 Maggio 2026
Una nuova sede per Cesea: progetto sociale nel rione lecchese di Maggianico
Società La struttura troverà posto negli spazi comunali di via Gondola Sarà realizzato anche un luogo per associazioni e residenti nel rione
Lecco
Un nuovo polo sociale e aggregativo che ospiti anche la sede del servizio sociooccupazionale Cesea nell’area di via Gondola, lì dove un tempo c’era la falegnameria comunale.
È questa l’idea messa nero su bianco dalla giunta di Mauro Gattinoni in una delibera dello scorso 30 aprile. Con quel provvedimento la giunta ha scelto «di dar corso all’attuazione delle strategie necessarie al fine di poter verificare la realizzabilità del progetto di recupero dell’immobile e dell’area di Via Gondola anche attraverso il concorso di enti e realtà diverse».
Tradotto: si tratta per ora solo di un’idea, la cui effettiva realizzabilità è ancora tutta da verificare e che dovrà essere confermata dall’amministrazione che uscirà dalle comunali del 24 – 25 maggio.
Allo stesso tempo, nella delibera viene descritto nel dettaglio il contesto in cui si colloca quest’idea, contraddistinto dal progressivo consolidamento di Cesea come pilastro del sistema dei servizi sociali del Comune di Lecco.
Questo servizio sociooccupazione è nato nel 1999, è gestito, come la gran parte delle attività dei servizi sociali di palazzo Bovara, dall’impresa sociale Girasole ed è guidato dal 2013 dal responsabile Salvatore Rossi. Oggi anno Cesea coinvolge circa 60 persone in proposte di vario genere ma i servizi sociali del Comune stanno raccogliendo “richieste di nuovi inserimenti di persone caratterizzate da un profilo di bisogni che si va differenziando e che evidenzia la necessità di una maggiore articolazione dell’offerta”.
Tra le casistiche più frequenti ci sono: donne in condizione di fragilità e con la necessità di conciliare gli impegni lavorativi con la gestione della famiglia; persone che presentano anche condizioni fisiche per cui si rende necessario un lavoro al riparo e poco faticoso; persone con fragilità connesse a un ritardo mentale o un disturbo comportamentale; persone fragili che, pur avendo avuto accesso ad opportunità di lavoro o alla pensione, mantengono la necessità di un “riferimento operativo/aggregativo e dal valore relazionale”. Al momento l’attività di Cesea è articolata su più sedi e ciò determina dei limiti operativi tali da rendere difficile rispondere a quest’articolata serie di bisogni. In primo luogo, gli spazi di via dei Riccioli, che ospitano il deposito degli attrezzi per la cura del verde e due piccoli laboratori di meccanica e falegnameria, sono in affitto da privati e sono già ora troppo piccoli per le esigenze del servizio.
In via Sora, nel seminterrato del nido comunale, ha sede la lavanderia ma quegli spazi non possono essere ampliati mentre il deposito arredi di via Campanella presenta difficoltà per il carico e scarico.
Da qui nasce l’idea di recuperare l’area di via Gondola per inserire lì tutti gli spazi necessari per l’attività di Cesea, dai laboratori agli spogliatoi fino ai depositi degli attrezzi. In aggiunta, nello stesso sito si potrebbero inserire anche degli spazi in grado di ospitare attività aggregative e sociali destinate a cittadini e associazioni dei rioni di Maggianico e Chiuso.
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