Cronaca / Lecco città
Mercoledì 06 Maggio 2026
Valfurva rinuncia all’impianto di risalita
I fondi inizialmente destinati saranno impiegati per altri progetti destinati alla comunità. Critica la minoranza
Valfurva
Il comune di Valfurva ha rinunciato al finanziamento di 4,5 milioni di euro del Fondo Comuni Confinanti destinato alla “Realizzazione nuovo impianto di risalita in comune di Valfurva – impianto di collegamento S. Antonio/S. Nicolò – località Cimino e realizzazione pista” optando per l’utilizzo di quelle risorse per sostenere altri progetti a favore della collettività.
Una vicenda lunga ed articolata, quella legata alla possibile realizzazione, mediante project financing, di un nuovo impianto di risalita, iter ricostruito con dovizia di particolari, in consiglio comunale, dal sindaco Luca Bellotti. «Questa riprogrammazione dei fondi, per le annualità 2019 – 2027 della provincia di Sondrio – ha spiegato - ha avuto un iter molto lungo perchè non c’era un accordo tra i comuni (quasi un paio d’anni di discussione). Inoltre, per l’impianto di risalita, da segnalare anche le difficoltà dal punto di vista autorizzativo, in un territorio con un sacco di vincoli, e la scarsità delle risorse in quanto i fondi a disposizione non erano di certo sufficienti. Adesso i comuni confinanti ci hanno sollecitato la presentazione, entro settembre, di interventi aventi almeno uno studio di fattibilità, un progetto».
A seguito di ciò sono stati individuati altri lavori da fare «a fronte dell’intervento al quale abbiamo rinunciato (che, tra l’altro, era un “sogno”, come l’ha definito, che purtroppo non sembra più essere realizzabile ndr.): dal prolungamento del muro che sale a partire dalla chiesa di Madonna Dei Monti, alla sistemazione del muro davanti al comune, che è in cemento ma non è rivestito di pietre ed, inoltre, abbiamo portato avanti una scheda relativa alla sistemazione dell’arredo urbano in due vie oltre alla conclusione della pista di emergenza che non era stata finanziata totalmente».
Altamente critica la posizione del consigliere di minoranza Edoardo Dei Cas su questa scelta della maggioranza: «Questo è un punto delicatissimo e importantissimo. Questo – ha dichiarato - era l’unico progetto strategico sul territorio che avrebbe aperto ad una nuova economia nella parte bassa del paese. Stiamo rinunciando ad un’opportunità che è più unica che rara: è una cosa gravissima. Quest’intervento ci permetterebbe di creare una nuova area sciabile, una possibilità per la parte bassa della Valfurva. Stiamo diventando un quartiere dormitorio». Da parte sua anche una sottolineatura – di fatto condivisa dal primo cittadino – circa la mancata visione comprensoriale del progetto: «Noi, come comune, abbiamo fatto interventi sul territorio, per esempio quello relativo alla casa di riposo di Bormio. Su questo progetto – ha rimarcato Dei Cas- del quale si parla da tempo, c’è un discorso economico che era stato sviluppato; viviamo di turismo: sappiamo che ci sono dei costi ma dobbiamo vedere l’indotto. Anche adesso che ci sono state le Olimpiadi non mi sembra proprio che abbiamo sfruttato l’occasione». Su questa sottolineatura della minoranza Bellotti ha rimarcato che, di fatto, il comune non ha avuto voce in capitolo dal momento che non era una venue olimpica e, di fatto, è mancato il coinvolgimento dell’ente. Dei Cas, preannunciando il voto contrario dell’opposizione, ha auspicando un ripensamento da parte della maggioranza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA