Appena arrivati, già rubati 60 notebook
Bottino da trentamila euro al Viganò

Merate Hanno scassinato una finestra facendo suonare l’allarme ma la vigilanza non li ha visti I pc erano negli armadi nel seminterrato. La preside: «Hanno colpito il futuro dei ragazzi »

Ammonta a quasi 30 mila euro il bottino del furto di computer portatili perpetrato ai danni dell’Istituto Francesco Viganò di Merate l’altra notte.

Si tratta di quasi 60 notebook destinati alla didattica nelle classi, che venivano conservati in alcuni “rack”, o armadi, per essere caricati. Erano arrivati da poco a scuola, nel mese di agosto, ma sono stati subito saccheggiati.

La vigilanza non li ha visti

«I ladri sono entrati scassinando una finestra e facendo scattare l’allarme. Ma forse hanno aspettato prima di entrare, perché c’è stato anche un sopralluogo della vigilanza, che abbiamo affidato alla Sicuritalia, e non hanno riscontrato nulla. Ma al mattino ci siamo accorti del furto, che abbiamo subito denunciato ai carabinieri», spiega la dirigente scolastica Manuela Campeggi. Fatto sta che il sopralluogo della vigilanza non ha dato esito positivo, sembrava tutto in ordine e non hanno trovato segni di scasso. I ladri, si pensa infatti che ad agire sia stata una banda, sono scesi nel seminterrato dove si trovavano gli armadi mobili dove erano stati stipati i computer per la ricarica. I tecnici informatici dell’istituto li stavano ancora formattando per poterli preparare in vista delle lezioni che ripartono lunedì, sono computer che vengono portati nelle varie aule a supporto della didattica, perché quelli dei laboratori non sono sufficienti per tutti gli studenti.

«Già rubare è riprovevole, ma farlo a danno di una scuola è esecrabile – commenta la preside – perché si colpiscono i ragazzi e si mette in discussione il loro futuro»

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