Atletica Lecco, rubato il pulmino dopo gli Italiani: spariti attrezzature e bagagli

La disavventura di Matteo Maggioni e di quattro compagni al ritorno da Molfetta. Il mezzo è stato rubato a Termoli mentre erano in spiaggia: all’interno c’erano il materiale tecnico della società, documenti ed effetti personali. Lanciata una raccolta fondi

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Lecco

Vera e propria disavventura per Matteo Maggioni, portacolori dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni in occasione dei Campionati Italiani Under 23 andati in scena nel fine settimana di sabato 11 e domenica 12 luglio a Molfetta. Trasferta barese che il classe 2006 di Olgiate Molgora ha vissuto in compagnia di quattro amici – Andrea Magni, Viola Renon, Mattia Melloni e Stefano Tagliaferri - e che è costata il furto del pulmino e del materiale tecnico della società, oltre di quello personale dei ragazzi, contenuto al suo interno.

«Dopo la gara – racconta Maggioni -, abbiamo iniziato il viaggio di ritorno arrivando a Termoli. Lì abbiamo trovato una spiaggia e deciso di riposarci la notte dormendo all’interno del pulmino che avevamo attrezzato proprio per questo tipo di situazione». Il fattaccio il giorno dopo: «La mattina, prima di rimetterci in viaggio, abbiamo voluto andare a fare un bagno per rinfrescarci, ma quando siamo tornati indietro il pulmino non c’era più. La cosa simpatica, se così possiamo definirla, è che sotto al pulmino avevamo posizionato delle scarpe sporche e al ritorno abbiamo trovato solo quelle senza nient’altro».

Immediate le ricerche del mezzo, ma ben presto le speranze dei ragazzi di ritrovarlo si sono spente. «Io pensavo che avesse ceduto il freno a mano o che qualcuno lo avesse spostato per qualche strano motivo, invece niente di tutto ciò. Tutti i nostri vestiti, documenti e quant’altro erano sul furgone, ma fortunatamente un signore ci ha prestato il cellulare per chiamare il 112 e poi mi ha anche accompagnato a fare la denuncia ai Carabinieri, dove poi mi hanno raggiunto anche gli altri amici facendo l’autostop».

Denuncia fatta e tanta amarezza: «Andare dai Carabinieri in costume, asciugamano e ciabatte è stata una cosa decisamente particolare. Viola, che era l’unica ad aver portato con sé il telefono, ma scarico, è riuscita a ricaricarlo e farsi inviare dei soldi, così abbiamo potuto quanto meno andare a comprarci una maglietta, che ci piace definire commemorativa, e poi i biglietti del treno per arrivare a Rimini dove sono venuti e prenderci i nostri genitori».

Con il pulmino è sparito tutto ciò che esso conteneva: «Purtroppo ci è andata di mezzo anche la mia società perché le aste, che non sono certo economiche, e tutto il resto del materiale, erano lì dentro. Senza contare che l’assicurazione risarcirà pochissimo per il furto di un mezzo simile».

Guai ad abbattersi però e così è stata lanciata una raccolta fondi per cercare di recuperare il più possibile. Chiunque volesse supportarla può fare una donazione all’indirizzo gofund.me/fe555c022.

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