Bormio, niente tangenzialina: i fondi per la variante a Oga

Le risorse di Regione Lombardia previste per la Tangenzialina di Bormio saranno riallocate sulla Variante delle Motte a Oga, opera fondamentale per migliorare l’assetto viabilistico della zona e in particolare per sgravare il centro di Bormio dal traffico pesante diretto a Livigno

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Bormio

I fondi regionali destinati alla tangenzialina di Bormio lungo la piana dell’Alute “dirottati” sul completamento della tangenzialina de “Le Motte”, in Valdisotto, con l’ultimo troncone da completare da anni ed un progetto esecutivo già pronto, l’intervento finanziario del comune di Livigno nell’ordine di circa 2 milioni di euro, due nuove rotonde per il miglioramento della viabilità in quel di Bormio ed un’attenzione alle strade provinciali che hanno maggiormente subito gli eventi atmosferici come la n. 27 “per il Passo dello Stelvio”, nel comune di Valdisotto, interessata dagli smottamenti determinati dalla piena del torrente Novalena nell’estate del 2025.

Si possono riassumere così, a grandi linee, i risultati di un confronto attento, costruttivo e volto al benessere viabilistico dell’intero comprensorio dell’Alta Valle oggetto di una conferenza stampa epocale che ha visto coinvolti regione Lombardia con l’assessore Massimo Sertori (assente giustificata per motivi di salute la collega Claudia Maria Terzi), il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola e i sindaci di Bormio Silvia Cavazzi, di Livigno Remo Galli e di Valdisotto Alessandro Pedrini. L’assessore Sertori con delega agli enti locali, montagna, risorse energetiche, utilizzo risorsa idrica ha ripercorso quell’esperienza “intensa ma formativa” legata alle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026, un buon terreno di prova anche in fatto di viabilità che ha dimostrato, tra l’altro, la bontà di alcuni interventi fatti come quello della rotonda dinnanzi alle autolinee della Perego.

«Abbiamo approfondito ed analizzato – ha rilevato - anche il progetto della tangenzialina lungo la piana dell’Alute guardando pure ai rilievi fatti da gruppi di cittadini e alla luce del ricorso al TAR che, comunque, ha dato ragione alla procedura intrapresa dagli enti: come Regione siamo andati oltre, guardando al comprensorio». Da qui la certezza che, dirottando il traffico pesante da e per Livigno lungo la tangenzialina de “Le Motte”, in Valdisotto, alternativa ad oggi non percorribile stante i tornanti presenti lungo il tracciato, ne beneficerà sicuramente anche il centro di Bormio, un progetto di fatto già cantierabile (mancava solo la copertura totale del quadro economico dell’opera, di fatto possibile con i fondi regionali spostati dalla tangenzialina dell’Alute ndr.) che «migliorerà – ha rilevato Sertori – il traffico e la viabilità in Alta Valtellina».

A questo si sono aggiunte due criticità che ancor oggi caratterizzano il centro di Bormio ovvero la zona dei semafori e quella del ponte dell’Eden: per entrambe, in futuro, si prospetta la realizzazione di una rotonda. Il terzo lotto della tangenzialina de “Le Motte” comporterà un impegno di spesa di circa 15 milioni di euro e permetterà, una volta usciti dalla galleria, di evitare il zigzagare tra le curve che, ad oggi, non sono proprio agevoli e interdicono il transito dei mezzi pesanti.

L’assessore Sertori ha sottolineato il metodo adottato, che parte ancora una volta «dall’ascolto del territorio, dalla capacità di fare squadra e di definire le priorità con grande pragmatismo. Fermo restando – ha proseguito Sertori – che il progetto della tangenzialina di Bormio resterà comunque nella disponibilità del Comune».

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