Brivio, caldaia rotta nelle scuole: tutti a casa fino a mercoledì

In queste ore l’ordinanza del sindaco. Non si può riparare. Chiusa anche la palestra per attività extrascolastiche

Brivio

Caldaia rotta, cinque giorni di vacanza extra per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Brivio. Con un’ordinanza contingibile e urgente, il sindaco Federico Airoldi ha disposto la chiusura del polo scolastico e della palestra di via Como da oggi a mercoledì prossimo compresi.

Colpa, come detto, dell’impianto di riscaldamento che già da qualche tempo aveva dato segni di malfunzionamento. Oggi, quando l’azienda ha spiegato di non essere in grado di riparare il danno, il Comune, non potendo garantire «condizioni ambientali interne adeguate allo svolgimento delle attività didattiche» e temendo conseguenze per «la salute e la sicurezza degli studenti, del personale docente e non docente», visto e considerato che da giorni le temperature esterne sono prossime allo 0, si è deciso per la chiusura del plesso fino alla riparazione.

Come precisato nell’ordinanza, i problemi alla centrale termica del polo scolastico hanno radici lontane. L’impianto è stato realizzato tra il 2005 e il 2006, in occasione dei lavori di ampliamento e riorganizzazione della scuola. Pochi anni dopo, «le tre caldaie presenti nella centrale termica riscontravano importanti problemi termici, tanto che è stata necessaria la completa sostituzione».

La caldaia attualmente installata risale al 2017, a cui ne è stata aggiunta una seconda più vecchia e meno potente. Un paio di mesi fa, le prime avvisaglie, con segnalazioni di temperature inconsuete in palestra e anche nelle classi di primarie e secondarie.

A metà dicembre c’è stato un primo intervento per sistemare la caldaia più nuova. Quindici giorni più tardi, dopo il ripristino, la caldaia è però andata in blocco. Nei giorni successivi, il Comune ha chiesto vari interventi riparatori ma mercoledì i tecnici hanno constatato «l’irriparabilità della caldaia e quindi l’impossibilità a riportarla a funzionamento a pieno regime».

Con la sua ordinanza, il sindaco ha quindi disposto «la chiusura del polo scolastico, compresa la palestra», e «la sospensione di tutte le attività didattiche, amministrative e sportive scolastiche ed extrascolastiche».

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