Brivio, maxi-piano per l’efficientamento energetico degli edifici

Quasi 6 milioni di euro per scuole, caserma, polo servizi e municipio. L’amministrazione conta di coprire i costi con il Conto Termico 3.0.

Brivio

Quasi 6 milioni di euro per migliorare sensibilmente l’efficienza energetica degli edifici comunali. Il tutto a costo quasi zero per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Airoldi, che conta di ottenere i fondi necessari dal Conto termico 3.0 varato dal governo, che a livello nazionale ha messo a disposizione un miliardo di euro.

Il via libera al piano è arrivato durante l’ultima riunione del consiglio comunale, quando è stato approvato l’aggiornamento al piano triennale delle opere pubbliche.

I quattro interventi di efficientamento energetico riguardano il polo scolastico delle Selvette, la caserma dei carabinieri, il polo dei servizi e il municipio. Tutti e quattro gli interventi dovrebbero essere realizzati nel 2027.

Per i comuni sotto i quindicimila abitanti che intervengono su scuole e specifici edifici pubblici, il Conto energetico può coprire fino al cento per cento delle spese. La condizione è che l’edificio raggiunga la classe nZEB, a energia quasi zero.

L’intervento più consistente riguarda il polo scolastico di via Como — scuola primaria, secondaria e palestra. La diagnosi energetica predisposta dalla società Creare Valore stp di Monza ha evidenziato criticità sull’involucro esterno e sull’impianto termico, attualmente a gas con due caldaie a condensazione. Sono previsti l’isolamento di pareti e copertura, la sostituzione dei serramenti, la ventilazione meccanica, una pompa di calore in sostituzione delle caldaie, l’adeguamento del fotovoltaico e la sostituzione degli impianti di illuminazione. Complessivamente, l’intervento avrà un costo di 3.145.208 euro. L’incentivo massimo ottenibile sarà di 3 milioni. Di conseguenza, la quota a carico del Comune potrebbe essere di appena 145 mila euro.

Per la caserma dei carabinieri — edificio che risale al 1950 con fabbisogno energetico coperto quasi interamente a metano — gli interventi sono analoghi. Il quadro economico è di 579.264 euro, con un incentivo stimato di 544.479 euro e una quota residua a carico del Comune di circa 34.786 euro.

Il polo dei servizi di via Vittorio Emanuele II è il caso in cui le proiezioni mostrano un incentivo superiore al costo: 1.893.420 euro di spesa a fronte di 2.186.275 euro di massimo erogabile. Di conseguenza, in questo caso, secondo lo studio presentato in consiglio comunale, il Comune non dovrebbe sborsare un solo euro. Infine, c’è l’intervento per la sistemazione del municipio. In questo caso, i lavori si limiteranno alla sola sostituzione dei serramenti, senza interventi strutturali, per un costo di 151.267 euro, di cui 126.744 euro dal Conto termico e il resto (24.524 euro) a carico del Comune.

A giorni, la richiesta di contributi sarà caricata sul portale, dopo di che non resterà che attendere la risposta del Gse.

Fabrizio Alfano

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