Casatenovo, auditorium ancora sotto sequestro: nessuna novità dalla Procura, macerie nel cortile della scuola

In consiglio comunale il punto sul crollo del tetto del 2024: autorizzazioni ancora attese per la rimozione dei detriti. Il Comune conferma manutenzioni alla media di Crotta, mentre l’auditorium resta inagibile e sigillato

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Casatenovo

Sigilli ancora apposti e macerie nel cortile: a due anni dal crollo della copertura dell’auditorium della scuola media di Casatenovo, avvenuto durante un nubifragio l’8 settembre 2024, non ci sono novità dalla Procura della Repubblica di Lecco. Lo ha riferito in consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici Daniele Viganò, rispondendo a un’interrogazione del capogruppo di minoranza Angelo Perego. Nel documento Perego chiedeva di conoscere lo stato dell’indagine e della struttura, ancora inagibile e sotto sequestro. Il consigliere segnalava anche che le macerie, spostate nel cortile per esigenze legate agli accertamenti, sono tuttora lì, con un’immagine poco adatta a studenti e personale.

Da qui una seconda questione: come intenda muoversi l’amministrazione su un edificio datato, destinato alla demolizione quando sarà pronta la nuova scuola, il cui cantiere è per ora fermo. «Gli alunni e gli insegnanti hanno bisogno di una struttura che sia funzionale», ha osservato Perego, chiedendo quale sia la linea di gestione. Viganò ha spiegato che, essendo aperto un fascicolo d’indagine, molte operazioni richiedono l’autorizzazione preventiva degli organi competenti. Il via libera alla rimozione delle macerie non è ancora arrivato. «Non appena arriverà l’autorizzazione ci attiveremo immediatamente per la movimentazione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali», ha dichiarato. I sigilli sono stati tolti solo temporaneamente, di recente, per un sopralluogo tecnico all’interno dell’auditorium, dal quale non sarebbero emerse criticità strutturali; poi i locali sono stati richiusi. Sull’inchiesta il Comune non dispone di informazioni.

Il vicesindaco Lorenzo Citterio, che ha presieduto la seduta in assenza del sindaco Filippo Galbiati, ha precisato: «Il procedimento non ha conosciuto sviluppi, altrimenti sarebbero stati comunicati con trasparenza. In questo momento sappiamo che il consulente tecnico ha redatto una perizia non accessibile neppure a noi, depositata in Procura». Per la scuola nel suo complesso, ha aggiunto Viganò, gli interventi vengono programmati ogni anno con la direzione didattica: nelle scorse settimane sono state sostituite le veneziane. Le lezioni resteranno nella sede di Crotta fino al trasferimento, con manutenzioni ordinarie e straordinarie. «Siamo consapevoli che le macerie e lo stato dell’auditorium non forniscono un’immagine soddisfacente, ma occorre distinguere tra ciò che si può fare subito in autonomia e ciò che è vincolato all’autorizzazione della magistratura», ha concluso l’assessore. Perego si è detto parzialmente soddisfatto: «Prendiamo atto che al momento non si può toccare nulla».

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