Casatenovo: nuova scuola media, dal Gse oltre 3 milioni per completare l’opera

Arriva il contributo massimo previsto dal Conto Termico per il nuovo edificio a energia quasi zero di via Crotta. Definito un tassello decisivo del piano finanziario da 14 milioni di euro

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Casatenovo

Il Comune di Casatenovo ha ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse) un incentivo di 3.007.960,94 euro per la realizzazione della nuova scuola media di via Crotta: la comunicazione è arrivata negli ultimi giorni e riguarda la quota massima prevista dal meccanismo del Conto Termico 3.0.

L’annuncio è stato dato dagli assessori ai Lavori pubblici e al Bilancio, Daniele Viganò e Dario Brambilla, che hanno spiegato come la valutazione da parte del Gse sia durata alcuni mesi a causa del grande numero di domande pervenute da enti pubblici e privati. Il contributo era atteso da tempo. La richiesta di accesso agli incentivi era stata presentata a febbraio attraverso il portale del Gse, società pubblica che gestisce i fondi per l’efficienza energetica, non appena i Comuni erano stati abilitati a farlo.

Il progetto della scuola secondaria di primo grado «M.G. Agnesi» prevede infatti un edificio Nzeb (Nearly Zero Energy Building, a energia quasi zero), con elevati standard di efficienza. Per questo tipo di strutture sono previsti involucro edilizio ad alte prestazioni, con cappotto termico e infissi a vetri tripli, oltre a pompe di calore, pannelli fotovoltaici e ventilazione meccanica controllata. I tempi dell’istruttoria si sono rivelati più lunghi dei 60 giorni inizialmente previsti. A luglio il sindaco Filippo Galbiati aveva riferito che il Gse aveva dato un primo riscontro formale, chiedendo chiarimenti e integrazioni tecniche da fornire entro 30 giorni.

«Nel corso degli ultimi mesi il Comune ha proseguito le attività tecniche e amministrative necessarie per consentire il completamento dell’intervento», aveva dichiarato il sindaco, precisando che gli uffici comunali stavano predisponendo la documentazione richiesta. Nel frattempo il cantiere è rimasto fermo e, secondo quanto emerso, sono state sostenute spese consistenti per evitare il degrado delle strutture già realizzate. Con l’assegnazione dell’incentivo si definisce una parte rilevante del quadro finanziario dell’opera. Secondo i dati illustrati dall’amministrazione comunale, le opere già eseguite valgono circa 3 milioni di euro, mentre l’importo da mettere a gara per il completamento è di 11 milioni, per un costo complessivo dell’intervento pubblico di 14 milioni.

Lo schema di copertura illustrato a febbraio prevedeva fino a 3 milioni dall’incentivo del Gse, oltre 3 milioni da somme già disponibili nelle casse comunali e la parte restante da finanziare con un mutuo o altre forme di credito. La gara d’appalto sarà gestita dalla Stazione unica appaltante. Gli assessori Viganò e Brambilla hanno spiegato che l’amministrazione comunale proseguirà il confronto con i gruppi consiliari in commissione, per dare seguito alle fasi successive del progetto.

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