Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 13 Maggio 2026
Caso di tubercolosi nella Rsa di Olgiate Molgora: scattano screening e controlli
Un operatore della Rsa di via Aldo Moro a Olgiate Molgora è risultato positivo alla tubercolosi durante i controlli di routine. La struttura ha immediatamente sottoposto ospiti e personale a screening diagnostici e sanificazione straordinaria. La situazione è al momento sotto controllo e le visite dei familiari proseguono regolarmente
Olgiate Molgora
Caso di tubercolosi alla Rsa di via Aldo Moro a Olgiate Molgora. A contrarre la malattia infettiva, che colpisce soprattutto i polmoni, un operatore della struttura socio-sanitaria che, alcuni giorni fa, è risultato positivo alle ordinarie procedure di screening di medicina preventiva.
Subito è scattato l’allarme. La Rsa di Olgiate Molgora ospita infatti una sessantina di pazienti, alcuni anche in condizioni di fragilità. In quanto tali, possono perciò correre rischi maggiori rispetto a un soggetto sano.
La direzione della struttura si è subito mossa con tempestività, segnalando la positività dell’operatore ad Ats e avviando una serie di azioni e provvedimenti di carattere clinico, preventivo e organizzativo in modo da mettere al sicuro i colleghi dell’operatore e tutti gli ospiti.
Al momento, la situazione risulta essere sotto controllo. Sono state eseguite tutte le necessarie azioni di screening e diagnostica, sia utilizzando risorse interne sia avvalendosi di un infettivologo. Al termine del lavoro, si è avuta una mappatura della situazione interna.
Sui 65 ospiti, è stato effettuato il test Quantiferon che analizzando il sangue, permette di capire se una persona è stata infettata dal batterio della tubercolosi. Su 65 test, 48 sono risultati negativi, 17 positivi.
Tale dato non deve però spaventare. La direzione della Rsa ha precisato che «il test Quantiferon positivo non indica necessariamente un’esposizione recente. In una platea di ospiti anziani, tale riscontro può frequentemente derivare da contatti remoti avvenuti anche nel corso della vita, privi di qualsiasi correlazione con l’evento attuale». Conclusione plausibile considerato che «tutti gli ospiti coinvolti sono asintomatici, in buone condizioni di salute».
Per azzerare ogni rischio, la direzione ha comunque deciso di effettuare «esami radiologici direttamente in struttura» per tutti gli ospiti positivi. Le prime tre radiografie, già effettuate, hanno dato esito negativo. Martedì sono state effettuate anche le rimanenti 14. I risultati arriveranno nei prossimi giorni.
Per verificare se anche altri operatori siano stati colpiti dal batterio, è stato disposto uno screening diagnostico su tutto il personale. In parallelo alle verifiche sanitarie su ospiti ed operatori, in Rsa è stata effettuata anche una «sanificazione straordinaria e l’uso dei Dpi (Ffp2) (le famose mascherine dei tempi del Covid) per il personale».
Nessuna conseguenza per le visite dei familiari, che potranno continuare negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli. Nell’attesa che la situazione di emergenza rientri e si normalizzi, la direzione è in costante contatto con Ats e ha anche individuato un risk manager per gestire eventuali situazioni di carattere sanitario straordinarie.
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