Cronaca / Merate e Casatese
Sabato 03 Gennaio 2026
Crans Montana, parla Galbiati: «I ragazzi stanno migliorando»
Il sindaco di Casatenovo, dirigente del Niguarda, aggiorna sulle condizioni degli studenti ricoverati
Milano
«I ragazzi stanno migliorando, dobbiamo essere positivi». Con parole misurate ma cariche di fiducia, il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati ha aggiornato i cronisti sulle condizioni dei giovani sopravvissuti al drammatico incendio di Crans-Montana. Galbiati, che è anche direttore del reparto di emergenza-urgenza dell’ospedale Niguarda, segue da giorni i pazienti insieme agli specialisti della struttura milanese.
Dal punto di vista clinico, la situazione è definita “in miglioramento”. I sette ragazzi attualmente ricoverati presentano parametri respiratori, metabolici e circolatori stabili. «La fase più critica, quella immediata di competenza dei rianimatori, sta andando bene», ha spiegato il primo cittadino. Parallelamente prosegue senza sosta il lavoro chirurgico: sono programmati accessi in sala operatoria oggi, domani e nei giorni successivi, con l’obiettivo di curare le ustioni e prevenire il rischio di infezioni.
Gli interventi saranno continuativi e di diversa natura: da quelli chirurgici veri e propri ai trattamenti con prodotti specifici per la detersione delle lesioni. Al momento due ragazzi sono stati estubati e hanno potuto parlare con i medici. Gli altri restano intubati non per un peggioramento delle condizioni respiratorie, che risultano buone, ma per una scelta clinica legata alle cure post-operatorie: «È una decisione nostra, per poter lavorare nelle condizioni migliori».
Sul fronte organizzativo, l’ospedale è pronto ad ampliare ulteriormente la capacità di accoglienza. Su richiesta della direzione e delle autorità regionali, sono stati messi a disposizione più posti letto rispetto a quelli inizialmente previsti. «Avevamo indicato una disponibilità di 16 letti, oggi ne sono occupati sette, ma abbiamo un piano progressivo che può crescere ancora», ha chiarito Galbiati, senza sbilanciarsi su numeri precisi.
È atteso inoltre l’arrivo di una ragazza dalla Svizzera, mentre restano attivi i protocolli di emergenza per far fronte a eventuali ulteriori necessità segnalate dalle autorità elvetiche. «Come sanitari siamo pronti ad accogliere anche altri pazienti», ha concluso il sindaco-medico, invitando tutti a mantenere un atteggiamento di prudente speranza di fronte a una tragedia senza precedenti. Al momento non risultano lecchesi o sondriesi coinvolti, mentre ci sono almeno quattro ragazzi comaschi. Si tratta di studenti della International School di Fino Mornasco, tutti quindicenni. Una di loro, Sofia Prosperi, figura nell’elenco dei dispersi, mentre un suo compagno di Cantù risulta ricoverato in coma. Fortunatamente illesi gli altri due.
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