Gara clandestina mortale a Biassono: 22enne di Casatenovo patteggia due anni

La pena è stata sospesa, ma disposti il risarcimento dei danni, la revoca della patente e la confisca della moto. La sfida del 12 marzo 2023 costò la vita al 16enne Cristian Donzello.

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Due anni di reclusione, con la pena sospesa, oltre al risarcimento dei danni, alla revoca della patente e alla confisca della moto. È la pena patteggiata da un 22enne residente a Casatenovo, coinvolto nella gara clandestina di motociclette organizzata nella zona industriale di Biassono il 12 marzo 2023, durante la quale perse la vita il sedicenne monzese Cristian Donzello.

La decisione è stata presa dalla giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Monza, Silvia Pansini. Il giovane aveva partecipato alla competizione non autorizzata in sella alla propria moto 125. Quel giorno Donzello, anche lui in sella a una Enduro 125, si scontrò con una Volkswagen Polo guidata da un ventiquattrenne di Seregno, che stava cercando parcheggio per assistere all’evento. Per il sedicenne non ci fu nulla da fare.

Anche l’automobilista ha patteggiato: per lui un anno di pena per omicidio stradale, con sospensione della patente per un anno.

È già stato invece condannato a quattro anni di reclusione, con rito abbreviato, il ventenne di Biassono indicato come presunto organizzatore della gara. Secondo l’accusa, avrebbe predisposto una locandina per promuovere l’evento, poi diffusa attraverso Instagram. La pena è stata superiore ai dodici mesi richiesti dalla Procura. Il giovane intende impugnare la sentenza in appello.

La vicenda giudiziaria prosegue inoltre davanti alla Procura per i minorenni di Milano per altri due imputati che all’epoca dei fatti erano minorenni: uno avrebbe contribuito alla promozione della gara sui social, mentre l’altro avrebbe partecipato alla competizione in moto.

La tragedia aveva riportato l’attenzione sui rischi delle gare clandestine su strada e sulle responsabilità previste dal Codice della strada per chi organizza, promuove o prende parte a competizioni non autorizzate.

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