«Gilardi sta bene

A Lecco è rifiorito»

Il 27 ottobre 2020 il professore veniva prelevato dalla sua casa di Airuno

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Airuno

Da un anno Carlo Gilardi manca da casa sua. Era il 27 ottobre 2020 quando (per sottrarlo a chi si approfittava della sua bontà, si disse), venne prelevato dalla sua abitazione di via Alessandro Pizzagalli Magno, portato in ospedale; un paio di giorni dopo, entrò come ospite alla Rsa Airoldi Muzzi di Lecco.

L’amministratrice di sostegno, l’avvocato Elena Barra, si era impegnata a farlo ritornare il prima possibile a casa. Nel frattempo, sette persone sono state finite denunciate e processate per circonvenzione di incapace nei confronti di Gilardi. Ma l’anziano professore, ormai prossimo ai 91 anni, a casa non è più tornato.

L’amministratrice continua a negare ogni dichiarazione sia sullo stato di salute del suo assistito sia sui possibili sviluppi della vicenda.

Tocca allora a Fabrizio Ondei, da pochi mesi direttore della Rsa lecchese, dare gli ultimi aggiornamenti su una vicenda che, complici i servizi televisivi de “Le iene”, sta appassionando tutta Italia. «Premesso che Carlo è solo uno dei nostri 358 ospiti - dice - non è possibile farlo tornare a casa perché la decisione spetta al giudice. Se ci fosse la possibilità di farlo, occorrerebbe comunque attivare una relazione con Ats e i famigliari così da trovargli un posto protetto». E fisicamente, assicura il direttore, «è rifiorito, per quanto possa rifiorire un uomo di novant’anni».

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