Incidente mortale a Calco: c’è un testimone

Era a bordo di Smart nera superata dal cinquantunenne di Brivio Mirco Formenti pochi istanti prima dello schianto

Calco

C’è un testimone del terribile incidente costato la vita a due automobilisti mercoledì pomeriggio lungo la Sp 342. Si tratta di un uomo che stava procedendo verso nord a bordo di una Smart nera e che è stato superato dalla Fiat Panda bianca condotta dal cinquantunenne di Brivio Mirco Formenti pochi istanti prima dello schianto. Grazie al suo racconto, gli agenti della polizia locale di Olgiate-Calco-Brivio, guidati dal comandante Alberto Maggioni, stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto. L’automobilista non è l’unico ad avere assistito alla scena ma è l’unico a non essere rimasto coinvolto. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la Fiat Panda avrebbe sorpassato la Smart che la precedeva, spostandosi sulla sinistra. In quel punto, la strada ha una corsia a scendere e due a salire.

Quindi, forse nel tentativo di rientrare, avrebbe urtato una Toyota Aygo che viaggiava davanti alla Smart. La Toyota avrebbe iniziato a girare su sé stessa, fermandosi poi in una strada laterale a sinistra. La Panda, invece, ormai fuori controllo, avrebbe proseguito la sua corsa, finendo nella corsia opposta. Da Brivio sopraggiungevano tre veicoli: una Fiat Panda verde, un camion con un carico di coil e una Ford Puma con a bordo due ragazzi di 20 anni. Questi ultimi, uscendo dalla curva verso destra e trovandosi dietro al mezzo pesante e nella corsia di sorpasso, potrebbero non avere visto arrivare la Panda bianca, coperti dalla sagoma del camion. Il conducente della Fiat Panda verde, Bonfanti, che viaggiava verosimilmente davanti al mezzo pesante, è morto sul colpo. Anche l’autista del camion potrebbe avere notato solo gli istanti finali, giungendo anch’egli dalla curva e non avendo probabilmente visuale completa sui movimenti dei veicoli che scendevano da Calco. Un quadro complesso, che vede coinvolte cinque automobili e un mezzo pesante e che richiederà ulteriori accertamenti tecnici prima di poter essere definito nei dettagli. Le prime risultanze sembrerebbero indicare un ruolo determinante della Fiat Panda, ma la dinamica resta in fase di accertamento e saranno le indagini e le eventuali perizie a stabilire con esattezza le responsabilità. Con il decesso del conducente si estingue l’eventuale responsabilità penale personale nei suoi confronti. Resta invece la questione dei risarcimenti, che sarà oggetto di valutazione tra le compagnie assicurative dei mezzi coinvolti. Il magistrato di turno ha disposto la restituzione delle salme ai familiari, consentendo l’organizzazione dei funerali. Tutti i veicoli coinvolti restano sotto sequestro e potranno essere restituiti ai proprietari solo al termine degli accertamenti della polizia locale.

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