L’addio ad Antonio Crippa, travolto in bicicletta. «Bisogna vigilare»

Un monito ad «essere sempre vigilanti». È quello che ha lanciato don Luigi Peraboni, prevosto di Merate, ieri pomeriggio, durante la celebrazione delle esequie di Antonio Crippa, il ciclista di 83 anni morto dopo essere stato investito da un’automobile sabato mattina in viale Verdi. «Di fronte al dramma della tragedia - ha detto il sacerdote - occorre avere la lucidità e la semplicità di osservare quello che accade con attenzione. La prima considerazione generale, che riguarda tutti noi, è quella di essere vigilanti. La virtù della vigilanza, fin dai primi secoli, era raccomandata dai padri della Chiesa quale suggerimento ai credenti. Una vigilanza in attesa del Signore. Ma che riguarda anche la vita di tutti i giorni perché in tutto quello che succede, occorre essere vigilanti».

Un monito, insomma, alla luce della dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita l’ex macellaio, travolto mentre pare passasse da una parte all’altra del viale in sella alla bici, al ragazzo alla guida dell’automobile ma anche alla stessa vittima. E a tutti. Le parole del sacerdote, seppure solo da lontano, hanno infatti riproposto in chiesa, il dibattito in corso in città sulla pericolosità della strada che è stata recentemente riqualificata.

Da una parte ci sono coloro che ritengono che il pericolo sia aumentato, dall’altra ci sono invece quelli che sostengono che il pericolo non è legato ai lavori sulla strada ma, semmai, alla velocità con cui gli automobilisti vi transitano. Don Luigi Peraboni si è naturalmente fermato prima, limitandosi, come detto, a lanciare il monito. E l’invito a stare sempre attenti. Nel resto dell’omelia è tornato a invitare tutti ad affidarsi a Dio nel momento della tragedia, perché solo in questo modo, in fondo al tunnel, sarà possibile rivedere la luce. Parole di consolazione soprattutto per i parenti, sconvolti dall’esito di un incidente che non ha lasciato scampo all’anziano.

Sabato, come suo solito, Antonio stava percorrendo viale Verdi, che dista poche centinaia di metri da via Toscanini, dove abita. Lo faceva tutti i giorni in sella alla sua bicicletta perché tutti i giorni si recava dal panettiere a comprare il pane. A un certo punto, mentre percorreva la via, è sopraggiunta un’automobile condotta da un ragazzo che non è riuscito ad evitarlo e lo ha travolto. L’auto era elettrica e l’anziano potrebbe non essersi reso conto che stava sopraggiungendo. Dopo l’impatto, piuttosto violento, l’uomo è stato sbalzato a terra. Le ferite riportate sono purtroppo apparse subito molto serie. Nonostante la tempestività dei soccorsi e il trasporto in ospedale, Crippa è morto poche ore dopo. A distanza di poche ore è scoppiato il dibattito sulla pericolosità della strada. L’incidente mortale è infatti avvenuto a due settimana da un altro gravissimo incidente avvenuto a poca distanza.

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