Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 14 Ottobre 2026
Lago di Sartirana: 405 mila euro per il canneto
Il Parco di Montevecchia e il Comune di Merate finanziano il recupero dell’habitat. I lavori partiranno nell’autunno 2027.
Lettura 1 min.Merate
Tornerà a crescere il canneto lungo le rive del Lago di Sartirana. Il Parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone si appresta a realizzare un intervento di ripristino e riqualificazione dell’habitat da 405 mila euro: 350 mila arrivano dal finanziamento di Regione Lombardia, altri 55 mila dal Comune di Merate. Quello di Sartirana è uno dei 14 interventi finanziati dalla Regione, che ha stanziato complessivamente 3 milioni di euro per la salvaguardia, la biodiversità e la resilienza dei laghi lombardi.
All’origine del progetto c’è lo stato ecologico del lago, classificato come «scarso» dal Programma di tutela e uso delle acque 2025. Il canneto si è ridotto di circa l’80%: gli scavi dei canali perimetrali, realizzati in più fasi fino al 2017, hanno lasciato il materiale accumulato ai margini, favorendo l’avanzata di una boscaglia di salici e ontani proprio dove un tempo c’erano le canne. Eppure il canneto è prezioso: ha una capacità di fitodepurazione superiore a quella degli arbusti e funge da luogo di riproduzione per luccio, tinca, scardola e pesce persico, oltre che per uccelli e anfibi.
I lavori riguarderanno la zona nord-ovest del bacino, con due tipi di azione. Su un’area di 1.200 metri quadrati, che è sostanzialmente l’ultimo tratto di canneto ancora affacciato sull’acqua, si agirà per ringiovanirlo con lo sfalcio, l’asportazione del materiale accumulato e la raccolta dei rifiuti intrappolati tra gli steli. Saranno eliminate anche le specie esotiche. Su una seconda area di 2.400 metri quadrati, oggi occupata da vegetazione arborea e arbustiva, si procederà con il taglio degli alberi, si asporteranno 20-40 centimetri di terreno e si scaveranno canali di collegamento con il lago, che serviranno da rifugio per i pesci. Verrà inoltre eseguito il reimpianto di piantine di cannuccia di palude.
Gli interventi sono già stati condivisi con l’amministrazione. Dopo i lavori saranno monitorati l’espansione del canneto nella prima stagione vegetativa e la presenza degli animali. L’intervento è sperimentale. Se risulterà efficace, verrà esteso ad altre zone della riserva. L’obiettivo è restituire al lago la sua fascia naturale di vegetazione e migliorare la qualità delle sue acque.
In queste settimane, dopo che il consiglio comunale ha deliberato la variazione di bilancio di 55 mila, come spiegato dal presidente Giovanni Zardoni, «si darà inizio alla progettazione, che richiederà qualche mese. Successivamente, ci sarà la gara d’appalto mentre i lavori veri e propri inizieranno nell’autunno 2027».
Sempre Zardoni ha inoltre sottolineato l’importanza di avere affidato la gestione del lago di Sartirana al parco. «Il Comune di Merate, da solo, non avrebbe mai partecipato al bando. Grazie al parco, invece, abbiamo ottenuto i 350 mila euro di finanziamento regionale».
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