Cronaca / Merate e Casatese
Venerdì 30 Gennaio 2026
Merate, aggressione fuori scuola: la minoranza invoca la Polizia
Dopo il pestaggio di un tredicenne, la minoranza sollecita un presidio fisso della Polizia locale all’ingresso dell’istituto. Panzeri critica l’immobilismo del Comune.
Merate
Polizia locale a presidiare l’ingresso della scuola secondaria di primo grado.
Lo chiede la minoranza di Prospettive per Merate dopo il gravissimo episodio dell’altra mattina, quando un ragazzo è finito in ospedale dopo essere stato assalito da un gruppo di coetanei.
«Riteniamo grave e inaccettabile che l’ingresso e l’uscita degli alunni restino oggi affidati esclusivamente ai volontari – afferma Massimo Panzeri, capogruppo di Prospettive per Merate – senza la presenza di un agente di polizia locale, rinunciando di fatto a qualsiasi reale funzione di deterrenza nei confronti di comportamenti violenti o pericolosi e venendo meno alla necessaria garanzia di sicurezza e tranquillità per la stragrande maggioranza degli studenti».
La richiesta arriva dopo «il grave episodio di violenza avvenuto l’altro ieri in via Manzoni a Merate, che ha visto un ragazzo di soli 13 anni aggredito da un numero imprecisato di coetanei fino a rendere necessario il trasporto al pronto soccorso».
Quanto accaduto, secondo l’opposizione, che aveva chiesto conto degli episodi di delinquenza in città nell’ultimo consiglio comunale, «rappresenta purtroppo una drammatica e puntuale conferma delle preoccupazioni da noi espresse».
Per Panzeri, l’aggressione risulta «una risposta tanto evidente quanto inquietante al question time da noi presentato in merito alle modifiche introdotte nello svolgimento dell’intervallo scolastico: il problema della sicurezza esiste, è probabilmente noto da un po’ di tempo e non può più essere ignorato o minimizzato».
Il capogruppo di minoranza riconosce «il senso di responsabilità e la prontezza della dirigente scolastica che, evidentemente consapevole dei segnali di disagio e tensione presenti, ha correttamente deciso di modificare l’organizzazione dell’intervallo mantenendo separate le classi» ma sottolinea come «emerge con ancora maggiore forza la totale assenza dell’amministrazione comunale, rimasta di fatto immobile».
Insomma, quanto è stato evitato all’interno dell’istituto, è stato spostato «sulla strada, in un ambito che ricade pienamente sotto la responsabilità del Comune».
Di fronte a tale situazione, conclude Panzeri, «non solo l’amministrazione non è stata in grado di fornire risposte chiare e concrete in aula, ma non ha nemmeno ritenuto opportuno predisporre un adeguato presidio di sicurezza nelle mattinate successive all’episodio».
Da qui la richiesta di un provvedimento che garantisca la sicurezza di tutti gli studenti.
«Non è più procrastinabile una decisa ed immediata presa in carico della problematica da parte di tutta la comunità educante, a partire dall’amministrazione comunale, nel rispetto delle rispettive competenze», conclude Panzeri.
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