Merate: Iliad al Tar contro il no del Comune all’antenna

La società contesta il parere negativo della commissione paesaggio e la mancata inclusione dell’area nel Pgt. L’amministrazione ha incaricato un legale per il ricorso.

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Merate

No della commissione paesaggio alla richiesta di Iliad di costruire un’antenna per la telefonia mobile nella zona di via Campi, nel territorio tra Merate e Robbiate.

Il diniego non è tuttavia stato accettato dall’azienda, che ha chiesto l’annullamento al Tar, tribunale amministrativo regionale, costringendo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mattia Salvioni a difendersi.

Proprio per questo motivo, pochi giorni fa, l’amministrazione ha affidato all’avvocato Riccardo Anania l’incarico di difenderla in tribunale.

Il ricorso della società è arrivato in municipio il 16 settembre. Nel documento, Iliad chiede l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della conclusione negativa della conferenza di servizi del 2 luglio scorso, che ha respinto l’istanza di autorizzazione per la stazione radio base.

Nel mirino anche il parere negativo espresso dalla commissione per il paesaggio, che si era riunita a giugno.

Non è la prima volta che l’amministrazione comunale si trova a dover contrastare un’azienda telefonica ricorrendo alle vie legali. L’ultima volta era accaduto verso la metà del 2024, quando a guidare il Comune c’era il sindaco Massimo Panzeri. In quel caso, la richiesta, avanzata sempre da Iliad, riguardava un terreno di Sartirana, che un privato aveva deciso di affittare alla società di telefonia. Il Comune, attraverso le sue commissioni, aveva negato il permesso. La vicenda si era tuttavia chiusa soltanto nel momento in cui il proprietario del terreno, davanti alla sollevazione popolare, aveva rinunciato all’affare.

Anche questa volta, la commissione paesaggio, spiegano da Palazzo Tettamanti, si è espressa negativamente. «I motivi - precisano - sono ovviamente quelli legati al paesaggio», anche se non vengono forniti dettagli aggiuntivi dal momento che si è ancora nelle fasi preliminari del contenzioso. Probabilmente, i commissari hanno ritenuto che l’altezza dell’antenna fosse eccessiva e andasse a rovinare lo skyline della zona.

A ciò va poi aggiunto un ulteriore dettaglio: l’area di Novate non rientra tra quelle individuate nel Pgt dell’attuale amministrazione come adatte ad ospitare un impianto di telefonia mobile.

Tra i primi risultati dell’amministrazione Salvioni alla fine del 2024 c’era stato quello di mettere nero su bianco il regolamento che disciplinare e governare la richiesta delle compagnie telefoniche di installare nuovi ripetitori per telefoni cellulari sul territorio meratese.

Le zone individuate erano state cinque: la zona di Sartirana verso Calco, ls Statale, la zona della caserma dei carabinieri in via Gramsci e quella sopra al bowling all’altezza della tessitura. A queste era stata aggiunta quella dell’isola ecologica.

Ebbene, l’area di Novate non è tra queste. Di conseguenza, il Comune l’ha rigettata.

Iliad ha comunque deciso di andare avanti. Quindi, a questo punto, la parola passa al Tar, che dovrà prima di tutto pronunciarsi sull’ammissibilità.

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