Cronaca / Merate e Casatese
Domenica 18 Ottobre 2026
Merate, mensa scolastica di Sartirana chiusa: bambini costretti a mangiare in classe
Locali troppo bassi rispetto ai requisiti di legge: dopo la segnalazione della preside all’Ispettorato del lavoro, stop temporaneo all’utilizzo della mensa. Il Comune punta a una deroga attraverso l’aggiornamento dei documenti sulla sicurezza, ma se non bastasse andranno individuati spazi alternativi.
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Mensa della scuola primaria di Sartirana off limits. Nella migliore delle ipotesi per qualche giorno. Per ora, quindi, i bambini dovranno mangiare in classe. Venerdì, invece, poiché la Ser Car, che fornisce il servizio mensa, è stata avvertita solo all’ultimo, i bambini hanno ricevuto un packet lunch, sempre da consumare il classe. L’origine del problema è l’altezza dei locali del seminterrato, dove si trova la mensa. In base alla normativa vigente, dovrebbero essere alti almeno 3 metri. Quelli della mensa di Sartirana, invece, non lo sono mai stati. Qualche anno fa, inoltre, come ricorda l’assessore alla Cultura Patrizia Riva, «in seguito ai lavori fatti eseguire dalla precedente amministrazione, si sono persi ulteriori 10 centimetri». Oggi, insomma, i locali sono alti 2,70 metri.
Di conseguenza, a norma di legge, non potrebbero ospitare più di cinque lavoratori. Nella fattispecie, gli insegnanti della primaria. A settembre, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Merate, Giovanna Laura Sala, ha segnalato la questione all’Ispettorato nazionale del lavoro. Che, a distanza di un mese, fatte le opportune verifiche, ha detto che la questione va sanata. Scrivendo ai genitori, per informarli della problematica, la preside ha spiegato che la modifica del servizio mensa «si rende necessaria nelle more dell’aggiornamento di alcuni documenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro». In municipio, si sono immediatamente dati da fare, pur nella consapevolezza che la situazione attuale è così da trent’anni. E che, anzi, in seguito ai lavori effettuati nella passata consigliatura, con l’aggiunta del vespaio, i locali sono migliorati, anche se l’altezza è diminuita. «Giovedì - racconta l’assessore ai Lavori pubblici Mattia Muzio - i funzionari dell’ispettorato parevano inflessibili. Venerdì, invece, sembra si siano resi conto della situazione. Nei prossimi giorni, coinvolgeremo tutti gli enti interessati in modo da sanare la situazione».
L’amministrazione comunale esclude la necessità di intervenire in maniera drastica, ovvero con uno scavo che permetta di recuperare i 30 centimetri mancanti. La speranza è che basti un aggiornamento dei documenti per ottenere «una deroga di lungo periodo, almeno per questo anno scolastico», afferma l’assessore. Resta da capire se le eventuali integrazioni documentali basteranno o serviranno altri tipi di intervento. Se l’aggiornamento dei documenti non bastasse, all’interno dell’istituto, dovranno essere individuati altri spazi da adibire a mensa. L’assessore Muzio è convinto che entro pochi giorni la situazione sarà più chiara. E che, di conseguenza, si saprà quali saranno le azioni necessarie. Nel frattempo, il servizio mensa continuerà ad essere erogato, anche se i pasti arriveranno in classe già porzionati dal centro cottura della scuola Montello.
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