Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 06 Ottobre 2026
Merate, pronto soccorso del Mandic più grande: otto nuovi posti letto entro fine anno
L’ampliamento dell’osservazione breve porterà a un aumento della capacità ricettiva del 40%, con quattro posti per pazienti generali e quattro geriatrici. L’Asst punta anche a ridurre progressivamente il ricorso ai medici “gettonisti”.
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Tempo un paio di mesi e il pronto soccorso dell’ospedale Mandic di Merate cambierà. Entro la fine dell’anno, termineranno i lavori di ampliamento che porteranno la struttura ad avere a disposizione più spazio. Aumenteranno quindi i pazienti che potranno essere accolti. In particolare, come spiega il direttore Giovanni Buonocore, «l’aumento della capacità ricettiva del 40% ci permetterà di soddisfare meglio i bisogni dell’utenza» La realizzazione dei nuovi spazi di osservazione breve (Obi, ndr.) dovrebbe richiedere al massimo ancora un paio di mesi e permetterà di attivare otto nuovi posti letto all’interno del reparto, quattro per pazienti di tipo generale e quattro di tipo geriatrico.
Chiaramente l’aumento dei posti letto richiederà maggior personale che la direzione generale guidata da Marco Trivelli conta di reperire attraverso concorsi che saranno indetti il prossimo anno. «L’ampliamento - spiega il direttore generale - dovrebbe rendere il pronto soccorso di Merate più attrattivo e quindi in futuro dovrebbe essere più facile reperire il personale attraverso il concorso che indiremo il prossimo anno». La scelta di potenziare il pronto soccorso del Mandic si inserisce all’interno di una tendenza generale in atto da almeno un decennio che sta ridisegnando il lavoro svolto dal personale del reparto di emergenza e urgenza. «Una volta il pronto soccorso era soprattutto un reparto dove si smistavano i pazienti. Oggi, almeno una parte di questi escono con una prognosi», spiega Trivelli. «Per questo motivo, l’ampliamento del pronto soccorso non si limiterà ad un aumento degli spazi ma a una modifica delle sue funzioni».
Nel frattempo, ci si attrezza, cercando di rendere sempre più stabile il personale medico che lavora in pronto soccorso, diminuendo più il ricorso ai cosiddetti “gettonisti”. «Abbiamo rinnovato fino al 31 ottobre del prossimo anno il contratto con la BMC H24 Assistance di Monteriggioni, che fornisce i medici esterni per coprire i turni del reparto - racconta il direttore Trivelli. - Tra un anno, vorremmo farne a meno. Per coprire i turni, contiamo di utilizzare sempre più personale dell’ospedale di Lecco o del San Gerardo di Monza». Già da tempo, dopo la rescissione del contratto con la Medicalpama di San Donà di Piave, l’Asst di Lecco ha ridotto drasticamente il ricorso ai gettonisti. Si è infatti passati da una novantina di turni al mese a poco più di cinquanta. Nei prossimi mesi, si proseguirà nella medesima direzione, ricorrendo progressivamente sempre meno alla cooperativa. «Entro il prossimo anno - conclude il direttore generale - confidiamo di completare l’operazione di emancipazione del pronto soccorso. Inoltre, grazie anche all’Obi, contiamo di rendere più sicuro e più forte dal punto di vista clinico il pronto soccorso, che così siamo certi sarà anche in grado di attrarre nuovi professionisti.
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