Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 15 Luglio 2026
Merate: tolto colon senza anestesia totale
L'operazione all'ospedale Mandic su un anziano di 76 anni. La tecnica ha evitato l'intubazione e ulteriori complicazioni al paziente
Lettura 1 min.L’Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate ha ottenuto un importante risultato nelle scorse settimane: per la prima volta ha eseguito un’operazione per togliere una parte dell’intestino (il colon destro), fatta con piccoli tagli e una telecamera, mentre il paziente era sveglio grazie a un’anestesia data nella schiena.
L’operazione è stata fatta insieme dai reparti di Anestesia-Rianimazione e di Chirurgia Generale, e ha permesso di completare un intervento all’intestino senza addormentare completamente il paziente e senza inserirgli un tubo in gola per respirare.
Questo tipo di intervento si chiama “Awareness Surgery”, cioè “chirurgia da svegli”, perché il paziente resta cosciente e collabora durante l’operazione. In questo caso si trattava di un uomo di 76 anni. Poiché l’uomo aveva problemi respiratori importanti, addormentarlo del tutto sarebbe stato troppo rischioso. Grazie all’anestesia data nella schiena, invece, il paziente è rimasto sveglio, ha potuto parlare con l’anestesista e respirare da solo per tutta la durata dell’intervento.
Usare insieme la tecnica dei piccoli tagli con telecamera e questo tipo di anestesia ha permesso al corpo del paziente di soffrire meno stress, seguendo un metodo chiamato ERAS, pensato per far guarire i pazienti più in fretta. I vantaggi si sono visti subito: solo tre ore dopo la fine dell’operazione, il paziente è riuscito ad alzarsi dal letto e a camminare da solo.
Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro insieme di due squadre mediche: quella di Chirurgia Generale, guidata da Andrea Costanzi, e quella di Anestesia e Rianimazione, guidata da Davide Guzzon. Secondo i responsabili, si tratta della prima volta che questo accade nell’Asst Lecco, e dimostra che è possibile curare in modo su misura anche i pazienti con problemi di salute complessi.
Il personale ha anche voluto ringraziare chi li ha aiutati a imparare questa tecnica speciale: la Neuraxial Awareness Academy, guidata da Carmelo Magistro, e i colleghi dell’Ospedale di Melegnano, tra cui Davide Vailati e il primario Giovanni Marino.
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