Missaglia, foto-trappole contro i rifiuti: 13 sanzioni nel 2026

Un numero in crescita rispetto allo scorso anno. Il sindaco Paolo Redaelli ha fatto il punto anche sui danneggiamenti alle luci del sottopasso e sull’utilizzo delle immagini della videosorveglianza nelle indagini. Stanziati 20 mila euro per nuove telecamere

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Missaglia

Le foto-trappole contro l’abbandono dei rifiuti cominciano a dare risultati. A dirlo sono i numeri illustrati dal sindaco di Missaglia Paolo Redaelli nelle comunicazioni a fine consiglio comunale dell’altro giorno. Un trend in continua crescita, come emerge dai dati. Una sola sanzione nel 2022, 12 nel 2023, 4 nel 2024, 9 nel 2025. Quest’anno, le sanzioni sono già 13 e prima delle fine dell’anno mancano ancora due mesi.

«Abbiamo zone in cui non abbiamo più abbandono», ha osservato il sindaco, ammettendo però che i dispositivi vanno spostati di continuo e che risalire ai responsabili richiede un lungo lavoro di visione delle immagini.

Nel corso della seduta, il sindaco ha fatto anche il punto sui frequenti danneggiamenti alle luci del sottopasso. Le telecamere ci sono e i filmati pure. Quando sono stati visionati, hanno mostrato quattro ingressi di quelli che il sindaco definisce «teppisti». «Vediamo l’entrata ma non vediamo il salto della luce», ha spiegato, per questo non è possibile stabilire chi o quale intervento abbia causato il danno. Il Comune continua a presidiare la zona e a collaborare con le forze dell’ordine per cercare di risalire ai responsabili.

Il sindaco ha fornito anche alcuni dati sull’uso delle immagini della video-sorveglianza. Carabinieri e guardia di finanza ne chiedono circa 4 o 5 a settimana per le indagini, ma al Comune raramente arriva notizia dell’esito. Il primo utilizzo risale al 2013, quando i video aiutarono a individuare la banda che aveva rapinato una banca a Casatenovo. Intanto con la variazione di bilancio approvata nella stessa seduta sono stati stanziati 20 mila euro per nuove telecamere in piazza Libertà e nei parcheggi del campo di calcio e della baita.

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