Montevecchia, l’anfiteatro non si farà. Marcia indietro del sindaco dopo le proteste

L’amministrazione ha deciso di non proseguire con i contestati lavori nell’area di via Fontanile.

Montevecchia

«In virtù del valore più alto di democrazia abbiamo condiviso di non proseguire i lavori di riqualificazione» dell’area di via Fontanile. A pochi giorni di distanza dall’affollata assemblea pubblica, nel corso della quale il progetto promosso dall’amministrazione comunale era stato contestato, il sindaco Ivan Pendeggia, a nome del suo gruppo, ha annunciato il passo indietro.

La decisone è stata annunciata durante l’ultima seduta del consiglio comunale, apertosi con la discussione della mozione sul progetto proposta dalla minoranza.

Pendeggia e i suoi avevano a disposizione tre scelte: andare avanti, rivendicando la bontà dell’intervento; indire un referendum, rimettendo la scelta ai cittadini; oppure rinunciare, accogliendo le critiche espresse da una parte significativa della comunità.

Hanno deciso di decidere e rinunciato al progetto.

«Fare un passo indietro oggi è segno di profondo rispetto verso la propria cittadinanza da parte della maggioranza consiliare, è un atto di amore verso il territorio che si amministra in un percorso di crescita che vogliamo affrontare insieme alla cittadinanza».

Al termine dell’assemblea, Edoardo Piazza, tra i più fermi oppositori del progetto, aveva posto gli amministratori davanti a un’alternativa: proseguire forti del mandato elettorale oppure rivedere le proprie scelte. «Rispondendo alla provocazione di venerdì scorso, - ha precisato il primo cittadino - l’amministrazione comunale tra la legge e la propria cittadinanza non ha dubbi sul da che parte stare, starà sempre dalla parte della cittadinanza».

La granitica certezza con cui, fino a venerdì scorso, il gruppo di maggioranza aveva difeso il progetto di riqualificazione dell’intera area di via Fontanile, si era incrinata di fronte alle centinaia di persone che avevano partecipato all’assemblea.

In attesa del confronto, Pendeggia aveva sottolineato di avere concordato con l’azienda Greenway 2025 l’opportunità di sospendere i lavori. «Quando di comune accordo con l’impresa abbiamo deciso di fermare i lavori per ascoltare l’opinione dei contrari al progetto, ci siamo aperti alla democrazia, consci che il confronto con un’assemblea pubblica non sarebbe stato semplice».

Al termine dell’assemblea, le conclusioni sono venute da sé. «Non proseguiremo perché il valore dell’opera in cantiere sarebbe stato tale se utilizzato, capito e apprezzato dalla cittadinanza, diversamente, nonostante siamo convinti che un luogo di aggregazione socio-culturale per Montevecchia sia di fondamentale importanza, proseguire in qualcosa che è considerato come dannoso dai destinatari dello stesso, non ha alcun senso».

Non ci saranno strascichi con l’azienda, che si è già dichiarata pronta a ritirare la propria manifestazione d’interesse per l’opera, di cui resterà segno solo nei progetti.

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