Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Omicidio stradale a Brivio, domiciliari bloccati per mancanza di braccialetti
Il 34enne polacco, accusato di aver ucciso Giorgia Cagliani e Milena Marangond, non può lasciare il carcere di San Vittore. L’azienda Fastweb ha superato le attivazioni mensili.
Brivio
Slittano gli arresti domiciliari per Krzysztof Lewandowski, il cittadino polacco di 34 anni imputato di omicidio stradale aggravato per aver investito e ucciso il 20 settembre scorso le due amiche 21enni Giorgia Cagliani e Milena Marangon, dirette alla festa di Brivio.
E non per motivi di legge, ma perché l’operatore Fastweb, azienda titolare del servizio di abilitazione dei braccialetti elettronici, ha già superato «il numero di attivazioni mensili previste da contratto».
Pertanto, senza dispositivo, l’uomo non può lasciare il carcere di San Vittore nel quale è detenuto, visto che l’applicazione dell’apparecchio rappresenta condizione necessaria per la concessione dei domiciliari in una comunità della provincia di Milano, come già stabilito dal giudice per le indagini preliminari di Lecco Gianluca Piantadosi su istanza dei difensori.
L’avvio del servizio, secondo quanto riporta una comunicazione inoltrata dai carabinieri agli uffici giudiziari, è prevista dunque a partire dal giorno 27 gennaio 2026, ma «con riserva». Lewandowski avrebbe potuto lasciare il carcere già il 7 gennaio, data in cui la casa d’accoglienza aveva dato la sua disponibilità, ma, come spesso accade da quando è stato introdotto come misura di sicurezza, il braccialetto elettronico non è quasi mai di immediata reperibilità. Il 28 febbraio è prevista udienza con il rito abbreviato per la morte delle due ragazze, tragedia che ovviamente ha sconvolto la vita delle famiglie delle vittime, oltre alle comunità di Brivio e Paderno d’Adda, dove vivevano le due amiche.
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