Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 10 Febbraio 2026
Omicidio stradale di Brivio, da oggi l’autista può andare ai domiciliari
Il 34enne polacco, imputato per il duplice omicidio stradale di Brivio, potrà lasciare il carcere di San Vittore e attendere il processo in una comunità del Milanese.
Brivio
La data fissata per «l’installazione ed attivazione del sistema elettronico di monitoraggio» – ossia il braccialetto elettronico – è fissata per martedì 10 febbraio. Da quel momento Krzysztof Lewandowski può essere trasferito dal carcere di San Vittore agli arresti domiciliari nella comunità della provincia di Milano che ha dato la propria disponibilità ad accoglierlo (in realtà già a partire dalla data del sette gennaio).
Ora, dopo settimane di attesa, la compagnia di telecomunicazioni Fastweb ha previsto l’attivazione del dispositivo elettronico, condizione stabilita dal giudice per le indagini preliminari di Lecco per l’alleggerimento della misura cautelare nei confronti del 34enne polacco imputato di duplice omicidio stradale aggravato per aver ucciso Giorgia Cagliani e Milena Marangon, le due amiche 21enni investite dal carro attrezzi guidato dal 34enne mentre erano dirette a piedi alla festa di Brivio.
In generale, da quando è stato introdotto il braccialetto elettronico nell’ordinamento, spesso si registrano tempi lunghi per indisponibilità dell’apparecchio, e perché il numero di attivazioni supera la quota mensile prevista da contratto. Lewandowski, per esempio, avrebbe potuto lasciare il carcere già il 7 gennaio, data in cui la casa d’accoglienza del milanese aveva dato la sua disponibilità, ma, come appunto accade sempre più di frequente da quando è stato approvato come misura di sicurezza, il dispositivo non è quasi mai di immediata reperibilità.
Secondo quanto appreso nel pomeriggio di martedì, l’imputato era comunque ancora in attesa. Il 18 febbraio è prevista invece udienza con il rito abbreviato per la morte delle due ragazze, tragedia che ha sconvolto la vita delle famiglie delle vittime, oltre alle comunità di Brivio e Paderno d’Adda, dove vivevano le due amiche. A carico di Lewandowski, l’accusa mossa è quella di omicidio stradale con l’aggravante di essersi messo alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, in particolare cannabis.
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