Osnago, 41 giovani musicisti alla Sala Verdi per i 50 anni del Metodo Suzuki in Italia

Gli allievi dell’associazione Arché formeranno un’orchestra di cento elementi con ragazzi da tutta Italia. Sabato 12 settembre il concerto al Conservatorio di Milano, tra Bach, Beethoven, Bartók e la musica di Pinocchio.

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Osnago

Quarantun musicisti di Osnago suoneranno nella sala Verdi del Conservatorio di Milano in occasione dei cinquant’anni del Metodo Suzuki in Italia.

Sul palco, insieme a loro, ci saranno altri 59 ragazzi che arrivano da tutta Italia e che, insieme, formeranno un unica ensemble di cento musicisti.

L’esibizione è in calendario sabato 12 settembre alle 16,30.

I quarantuno strumentisti arrivano dall’associazione Arché di Osnago e si affiancheranno agli allievi del Centro Musicale Suzuki Milano e ai colleghi di Pavia, Firenze e Bolzano.

Per Arché, attiva sul territorio da oltre 15 anni con più di 120 famiglie coinvolte, si tratta del più importante traguardo pubblico degli ultimi anni.

L’esibizione milanese sarà impegnativa. Il programma di sala prevede infatti pagine dei più grandi musicisti quali Beethoven, Bach, Weber e Dvořák tratte dal repertorio Suzuki, insieme alle Danze Rumene di Béla Bartók.

Il momento centrale della serata sarà l’esecuzione di una Suite in sette movimenti tratta dalla colonna sonora scritta da Fiorenzo Carpi per lo sceneggiato “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini, andato in onda nel 1972. La scelta richiama il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, autore del romanzo da cui è tratto. A dirigere l’orchestra di cento elementi sarà il maestro Marcello Corti.

«È un’opportunità per condividere su un grande palco l’universalità della musica - spiega Cecilia Musmeci, fondatrice di Arché -. Ciascuno porterà il proprio contributo per un programma che coinvolge bambine e bambini dai 3 ai 18 anni. Per noi, che lavoriamo a Osnago da 15 anni, esibirci in Sala Verdi è una grandissima festa».

Il Metodo Suzuki, ideato dal violinista giapponese Shin’ichi Suzuki, si fonda sull’idea che ogni bambino possa imparare a suonare uno strumento attraverso ascolto, imitazione e ripetizione, con il coinvolgimento diretto della famiglia. In Italia il metodo è arrivato cinquant’anni fa e ha coinvolto migliaia di bambini e famiglie.

L’ingresso al concerto è gratuito e aperto a tutti fino ad esaurimento posti.

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